Asma e alta quota. Il “Modello Misurina”

Asma e alta quota. Il “Modello Misurina”

Perché il soggiorno a Misurina consente un migliore controllo e una più sicura sospensione della terapia di fondo?

La risposta è nella contemporanea presenta di diversi fattori:

  1. assenza di allergeni e inquinanti;
  2. bassa densità dell’aria in alta quota;
  3. possibilità di un continuo controllo clinico;
  4. adeguata attività riabilitativa.

È quest’associazione di fattori che rende possibile il “Modello Misurina”, il quale favorisce l’interruzione del circolo vizioso dell’asma di difficile trattamento, con ripresa della risposta alla terapia medica, anche nei pazienti non allergici.1

1) Assenza di allergeni e inquinanti

Da indagini praticate (ARPAV) risulta evidente che l’aria di Misurina è del tutto priva di sostanze inquinanti, compreso l’ozono. E l’assenza documentata nell’aria respirata di allergeni e inquinanti determina di per sé una riduzione dell’infiammazione polmonare.2

Tra prevalenza dell’asma e altitudine esiste una correlazione inversa. L’ambiente di montagna interferisce con alcuni dei fattori responsabili dello sviluppo della malattia. Alla quota di 1.500-2.000 metri, la principale modificazione ambientale in specifiche zone è l’assenza di inquinanti e allergeni, fenomeno che determina una significativa riduzione dell’infiammazione bronchiale e quindi la riduzione dell’iperreattività delle vie aeree.

Così, dopo una prolungata permanenza a Misurina, presso l’Istituto “Pio XII” Onlus, a 1.780 m di altezza sul livello del mare), si è dimostrata una riduzione dell’iperreattività bronchiale al test della metacolina o all’esercizio fisico.
Il livello d’infiammazione e di stress ossidativo a carico delle vie aeree, dedotto dalla quantità di marker nell’espettorato nei bambini asmatici sensibilizzati agli acari della polvere risulta ridotto dopo un soggiorno nell’ambiente del lago di Misurina naturalmente privo di tali allergeni.2

Grazie alla mancata esposizione agli allergeni, i bambini con asma, dopo un soggiorno in montagna, mostrano un’attenuazione della risposta immunitaria allergica, evidenziata dalla significativa riduzione della conta degli eosinofili, a sua volta dovuta a un minor reclutamento dei granulociti eosinofili a livello delle vie aeree.3

Benefici significativi sono stati osservati anche nei bambini non-allergici. I dati provenienti da studi recenti indicano che la permanenza a quote medio-alte (1.500-2.000 mslm) migliora anche l’infiammazione delle vie aeree nelle persone asmatiche non allergiche. In effetti, il trattamento ad alta quota migliora tutti i parametri clinici e funzionali, e diminuisce il ricorso ai corticosteroidi per via orale in pazienti con asma grave refrattaria, indipendentemente dalla sensibilizzazione allergica.4

Sul piano pratico, tale beneficio si concretizza in un significativo miglioramento nel controllo dell’asma dei pazienti, sia allergici, sia non-allergici, al termine di un soggiorno di 12 settimane in alta quota, con la sospensione del trattamento con steroidi nel corso del soggiorno in circa il 40%, dei pazienti e la riduzione media del 50% nel dosaggio dei farmaci negli altri pazienti.5

2) Bassa densità dell’aria

La bassa densità dell’aria in alta quota (ai 1780 mslm di Misurina) determina un miglioramento della performance respiratoria attraverso un aumento del volume corrente, una diminuzione delle resistenze respiratorie e un aumento della distensibilità polmonare (stiramento delle fibrocellule muscolari lisce). Tutto ciò è dimostrato in numerosi studi scientifici di fisiologia polmonare in alta quota e determina una naturale riduzione dell’iper-reattività bronchiale.

Questa favorisce un miglioramento dei sintomi anche nei casi di asma non allergico. Infatti, il ruolo dell’ispirazione nell’espandere la muscolatura liscia bronchiale è importante nell’asma, poiché l’iper-reatività delle vie aeree è anche un problema di limitato rilassamento della muscolatura liscia con l’ispirazione.6,7


Effetti documentati dell’alta quota sull’asma

Uno studio scientifico condotto al Dutch Asthma Centre di Davos in Svizzera (con pazienti adulti), ha mostrato che un soggiorno terapeutico in alta quota migliora l’asma grave refrattaria, sia nelle persone allergiche, sia in quelle non allergiche.4

Risposta al Questionario sulla Qualità della Vita nell’Asma (AQLQ)

QdV

Valutazione soggettiva di che cosa risulta fastidioso per il paziente asmatico durante la vita di tutti i giorni (sulla base delle loro esperienze durante le settimane o i giorni precedenti). In blu le persone allergiche, in verde quelle non allergiche.

Risposta al test dei 6 minuti di cammino per la valutazione dello stato funzionale

Test6min

Si effettua camminando per 6 minuti lungo un corridoio alla velocitê che si preferisce, e serve per valutare il grado di difficoltà respiratoria nello svolgere un’attività fisica leggera. In blu le persone allergiche, in verde quelle non allergiche.


Scopri le tipologie di servizio all’Istituto “Pio XII” di Misurina

Fonti
  1. Lucia H et al. Eur Respir J 2012;40(6):1374-1380.
  2. Bodini A et al. Pediatr Allergy Immunol 2004; 15:26-31.
  3. Kulkarni NS et al. J Allergy Clin Immunol. 2010;126(1):61-69.
  4. Rijssenbeek-Nouwens LH et al. Eur Respir J 2012 40:1374-1380.
  5. Charpin D. Eur Respir J. 2012 Dec;40(6):1320-1321.
  6. Skloot G et al. J Clin Invest 1995; 96:2393-2403.
  7. Pellegrino. J Appl Physiol 2010;108:256.