I fattori principali che causano un attacco asmatico

Sono molteplici i possibili fattori che scatenano l’asma. Di seguito le cause scatenanti principali di un attacco asmatico.

ALLERGENI: sia inalatori sia alimentari.

Gli allergeni inalatori comprendono allergeni perenni (acari, epiteli di cane e gatto, muffe quali alternaria e cladosporium), alla sensibilizzazione dei quali è associato un maggior rischio di asma, ed allergeni stagionali (pollini di graminacee, parietaria, ulivo, ecc) responsabili di sintomi clinici soprattutto nei mesi di aprile, maggio e giugno, alla cui sensibilizzazione è associato un maggior rischio di rinite. È importante ricordare che esiste inoltre un rapporto tra età della sensibilizzazione e tipo di patologia respiratoria allergica: una sensibilizzazione in età 7 anni determina più facilmente una patologia rinocongiuntivitica.
Gli allergeni alimentari sono responsabili dello sviluppo di asma soprattutto se la sensibilizzazione a determinati alimenti avviene in età precoce, in particolare nei primi mesi di vita, dove l’asma può rappresentare l’unico sintomo, che si associa successivamente al concomitante impegno di altri apparati.
In età pediatrica, tuttavia, nella prima infanzia l’allergia ha un ruolo relativamente modesto, mentre assume un ruolo predominante nei bambini >6 anni di età, in cui l’80% dei casi di asma è da imputare alla sensibilizzazione allergica.

AGENTI INFETTIVI: sia virali che batterici.

I virus sono i più comuni agenti infettivi in grado di indurre broncostruzione; i più frequenti sono i VRS, i virus parainfluenzali, i rhinovirus ed i virus influenzali. Nella prima infanzia il ruolo delle infezioni virali è fondamentale nell’indurre il wheezing e rappresentano in questa fascia di età i più frequenti responsabili dell’insorgenza di asma. I virus sono importanti sia nella predisposizione allo sviluppo di asma sia nelle riacutizzazioni dell’asma già esordita. In particolare, nel primo caso è stata vista un’associazione importante tra la presenza di bronchiolite in età neonatale e il successivo sviluppo di asma: l’infezione da RSV si associa ad un aumento del 30% di sviluppare asma in età scolare e anche ad una maggior probabilità di sviluppare successivamente unasensibilizzazione allergica. Nel secondo caso, è stato visto che i virus sono responsabili dell’80% delle esacerbazioni asmatiche anche in assenza di sensibilizzazione allergica, in particolare un ruolo di rilievo è stato osservato per le infezioni da rinovirus.
I batteri sono responsabili dello sviluppo di wheezing solo nel 5% dei casi, in particolare si riconosce un ruolo predominante nell’ “asma infettivo” ai cosidetti “batteri atipici”: Mycoplasma pneumoniae e Chlamidia pneumoniae, che risultano patogeni importanti per le infezioni di alte e basse vie e per lo sviluppo di broncostruzione.

INQUINANTI ATMOSFERICI E IRRITANTI

Ossido d’azoto, anidride solforosa, deodoranti, profumi, lacche, vernici, sono tutte sostanze in grado di irritare le vie aeree e stimolare un’ipereattività bronchiale.

FUMO DI SIGARETTA

Ha un ruolo molto importante sia nel facilitare la sensibilizzazione del soggetto atopico, sia nel favorire l’insorgenza e il mantenimento della reattività bronchiale. I figli di genitori fumatori hanno un rischio maggiore di ammalarsi di asma, che aumenta ulteriormente se la fumatrice è la madre; inoltre il fumo è un responsabile importante delle riacutizzazioni di patologia asmatica.

SFORZO FISICO

L’asma da sforzo interessa l’80-90% dei bambini asmatici ed è spesso la prima manifestazione. Si manifesta con dispnea, respiro sibilante e tosse insorgenti 5-6 minuti dopo uno sforzo fisico intenso e sembra dovuta al rapido raffreddamento delle prime vie aeree dovuto all’iperventilazione indotta dallo sforzo fisico, responsabile di un’attivazione aspecifica dei mastociti e di altri fenomeni che determinano un’aumento dell’iperreattività bronchiale con conseguente broncostruzione.

ASA E FANS

Sono responsabili del 13% dei casi di asma in bambini in età pediatrica e sembrerebbero determinarla mediante un meccanismo pseudo allergico dato dall’aumento della produzione di leucotrieni (mediatori infiammatori), che sono altri attori responsabili della flogosi asmatica.

REFLUSSO GASTRO ESOFAGEO – RGE

Può causare asma bronchiale mediante un meccanismo di stimolazione riflessa vagale a partenza dall’esofago dovuta al materiale alimentare acido refluente oppure alla diretta aspirazione dello stesso materiale nei bronchi. Tale manifestazione asmatica si presenta con tosse ad insorgenza improvvisa, soprattutto notturna, poco o per nulla responsiva ai broncodilatatori.