Fisiopatologia dell’asma

Lo sviluppo dell’asma è caratterizzato da 4 aspetti fondamentali:

  • 1La flogosi bronchiale cronica
  • 2Il rimodellamento della parete delle vie aeree
  • 3L’iperreattività bronchiale
  • 4I fattori scatenanti la broncostruzione

FLOGOSI BRONCHIALE

L’asma è caratterizzata da una situazione di infiammazione bronchiale cronica determinata innanzitutto da una condizione di atopia, ovverosia dalla tendenza, geneticamente determinata, a determinare una maggior differenziazioni di Linfociti Th2 che a loro volta portano, tramite una serie di interazioni intercellulari, ad una maggior produzione di IgE con conseguente attivazione dei Mastociti, responsabili delle reazioni allergiche, e ad una maggior proliferazione differenziazione e migrazione di Eosinofili, cellule deputate alla cronicizzazione del processo infiammatorio e responsabili di un danno tessutale della mucosa bronchiale.

Come si sviluppano le reazioni allergiche?

Ruolo fondamentale è svolto dall’iperproduzione di igE in seguito a stimolo allergenico, le quali si legano sulla superfice dei Mastociti e fungono da recettori per le molecole allergeniche. Legandosi alle IgE sulla superfice dei Mastociti, tali molecole determinano l’attivazione di questi ultimi e la conseguente liberazione di mediatori responsabili di due tipi di fenomeni:

Reazioni di tipo immediato

Insorgono dopo pochi minuti dall’esposizione all’allergene e si esauriscono, spontaneamente o dopo trattamento farmacologico, dopo una-2 ore. Sono caratterizzate da vasodilatazione, aumento della permeabilità capillare, edema, contrazione della muscolatura liscia bronchiale, aumento della secrezione mucosa: tutto ciò che comunemente viene definito “broncospasmo”.

Reazioni di tipo ritardato

insorgono dopo 4-8 ore dall’esposizione all’allergene e si possono prolungare nel tempo. Sono caratterizzate dalla persistenza dei sintomi non acuti di broncostruzione e sono caratterizzate da flogosi tessutale ed iperreattività bronchiale, ossia dalla presenza di infiltrato infiammatorio cellulare, con conseguente richiamo di eosinofili, neutrofili, basofili e linfociti T che determinano fondamentalmente danno tessutale e desquamazione dell’epitelio bronchiale. Fondamentale è il richiamo degli Eosinofili, principali responsabili del danno tessutale e della cosiddetta “infiammazione allergica”, che rappresenta la conseguenza di ogni reazione allergica e che si trasforma poi in una condizione di “flogosi minima persistente”, ovverossia uno stato di infiammazione cronica che si auto mantiene per continui stimoli provenienti dalle cellule infiammatorie che si localizzano a livello bronchiale.

RIMODELLAMENTO DELLA PARETE DELLE VIE AEREE

La situazione infiammatoria cronica delle vie aeree caratteristica del paziente asmatico determina un’alterazione della struttura della parete bronchiale, definita “rimodellamento”, determinata dalla successione dei seguenti fenomeni:

  1. Flogosi cronica delle vie aeree
  2. Distruzione dell’epitelio bronchiale
  3. Processi di riparazione dell’epitelio bronchiale: inspessimento della membrana basale, infiltrazione di cellule infiammatorie, ipertrofia e alterazioni della muscolatura liscia, alterazioni delle strutture ghiandolari e della componente vascolare, alterazioni ed aumento della matrice extracellulare, edema dell’avventizia, aumento dello spessore della parete
  4. Rimodellamento bronchiale, che interessa sia la parte interna, con riduzione del lume, che esterna del bronco.

IPERREATTIVITÀ BRONCHIALE

Consiste nella tendenza dei bronchi a rispondere in maniera esagerata rispetto ai soggetti normali a stimoli specifici ed aspecifici, e rappresenta il punto chiave nella patogenesi e nella terapia dell’asma. La condizione di iperreattività bronchiale e determinata sia da una predisposizione genetica, sia da fattori ambientali, quali:

  • Le infezioni virali, che determinano non solo broncostruzione acuta ma anche uno stato di iperattività che può persistere per alcune settimane
  • Le infezioni da Mycoplasma Pneumoniae, possono determinare una durata dell’iperreattività
  • L’inalazione di allergeni (pollini o acari) determina un’aumento di iperreattività bronchiale che può essere periodica, come nel caso degli allergeni primaverili, o continua, come nel caso degli acari; la profilassi ambientale in entrambi i casi ha la funzione di ridurre l’iperreattività nei bambini sensibilizzati a tali allergeni
  • Sintomi aspecifici non allergici, quali ad esempio lo sforzo fisico, l’aria fredda, ecc.

C’è una correlazione tra flogosi persistente della mucosa delle vie aeree ed iperreattività bronchiale, che spiega la ragione
del possibile sviluppo di broncospasmo anche in assenza del contatto con allergeni specifici.
Sintomi tipici dell’iperreattività bronchiale sono rappresentati da:

  • Asma e tosse da sforzo
  • Tosse o asma da irritanti minori (da risata, da ambienti umidi, da fumo)
  • Tosse notturna non occasionale
  • Respiro sibilante dopo sforzo
  • Sibilo durante l’espirio forzato

I FATTORI SCATENANTI LA BRONCOSTRUZIONE

I fattori scatenanti la broncostruzione: La broncostruzione nel bambino asmatico può essere scatenata da una serie di fattori, che possono agire mediante vari meccanismi:

  • Azione diretta sulla muscolatura bronchiale
  • Attivazione dei Mastociti con conseguente liberazione dei mediatori responsabili della broncostruzione
  • Stimolazione delle terminazioni nervose con conseguente innesco di un riflesso locale