Xodo_Convegno

Essere genitori di un bambino con l’asma

Laboratori per genitori, per costruire un nuovo ruolo per mamme e papà: da ‘responsabili della terapia’ a ‘promotori dell’autonomia’ del loro piccolo paziente.

I laboratori per genitori sono – a fianco dei laboratori psico-educativi per l’asma dedicati specificamente ai bambini e ai ragazzi ­– uno degli strumenti educativi più importanti. Non solo offrono supporto informativo in merito alla patologia respiratoria e alle implicazioni psicologiche dell’asma in età evolutiva, ma si configurano anche come spazi protetti nei quali contenere i problemi tipici dei genitori di bambini con malattie croniche, – che spesso comprendono paure, senso di inadeguatezza, conflitti di coppia in merito alla salute dei bambini ecc, – e che spesso non possono essere affrontati nell’attività clinica ambulatoriale.

In margine al Congresso di Psicologia Pediatrica Ospedaliera, organizzato a Firenze dal 27 al 28 giugno 2017 dalla Fondazione “Meyer”, un’interessante sessione dedicata ai giovani ricercatori ha permesso di discutere ricerche, progetti e attività in un campo, quello della psicologia pediatrica, che sta acquistando sempre maggior rilievo tra le attività di supporto e cura dedicata ai pazienti, alle famiglie e al personale sanitario. In occasione dell’incontro, la dr.ssa Alberta Xodo, psicologa dell’Istituto “Pio XII”, ha riferito su ciò che, in materia, si fa a Misurina.

AlbertaXodo-psicologa_smallI genitori di bambine e bambini con asma di difficile controllo hanno un ruolo centrale nella gestione delle cure, in particolare della aderenza alla terapia farmacologica. Nella nostra esperienza, con un laboratorio rivolto ai genitori, le mamme si sentono in colpa e frustrate per quella che percepiscono come una propria inadeguatezza. I rapporti con i figli sono spesso caratterizzati da sfiducia e da eccesso di controllo (per esempio, il bisogno di assicurarsi ripetutamente che il figlio esegua correttamente la terapia, o la difficoltà ad accettare il rapporto diretto tra il piccolo e il personale sanitario), così come da impazienza, messaggi confusi, litigi e ricatti”.

Sembra incredibile, ma la gestione della terapia farmacologica rappresenta davvero un compito oneroso per le famiglie di un bambino con asma, che condiziona negativamente tutta la relazione mamma-figlio.

Il laboratorio-genitori, – conclude Alberta Xodo, – serve in particolare alle mamme per costruirsi un nuovo ruolo positivo, da ‘responsabili della terapia’ a ‘promotrici dell’autonomia’ del piccolo paziente“.

I risultati ottenuti confermano l’importanza di interventi psicologici rivolti ai genitori per migliorare la compliance terapeutica; interventi che non devono tenere unicamente conto degli aspetti informativi, ma anche di un accompagnamento psicologico delle famiglie, perché possano sentirsi supportate adeguatamente nel difficile compito di sostenere a loro volta, quotidianamente, i propri figli.

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