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Un controllo ottimale dell’asma si conquista giorno per giorno

La chiave di volta della gestione dell’asma è il raggiungimento e il mantenimento di un controllo ottimale dei sintomi. L’asma può essere considerato ben controllato se:

  • i sintomi si presentano non più di due volte alla settimana;
  • se si deve ricorrere al farmaco broncodilatatore non più di due volte alla settimana;
  • non si verificano risvegli notturni;
  • non vi sono limitazioni alle attività scolastiche o all’esercizio fisico e al gioco;
  • il picco di flusso (PEF) e il volume espiratorio forzato in 1 secondo (FEV1) sono normale o al miglior livello personale.

Dal momento che il grado di controllo dell’asma può variare sia a breve sia a lungo termine, è necessario essere consapevoli dell’importanza di registrare il più oggettivamente possibile ogni fluttuazione o cambiamento che si possa verificare, e avere familiarità con i questionari realizzati per valutare l’autogestione della malattia (test di controllo dell’asma, ACT; test di controllo dell’asma nei bambini, C-ACT; questionario per il controllo dell’asma, ACQ).

Evitare qualsiasi fluttuazione è molto importante: bisogna tenere a mente che un bambino può essere ottimamente controllato nel corso di una stagione e poi avere uno scarso controllo durante un’altra. E le riacutizzazioni asmatiche possono verificarsi anche se ha un buon controllo dell’asma a breve termine.

Ecco perché è importante che il medico o la struttura a cui ci si rivolge siano in grado di effettuare una valutazione obiettiva, con diversi strumenti ambulatoriali, per misurare la funzionalità polmonare con spirometria, pletismografia, test da sforzo ecc; valutare l’iper-reattività delle vie aeree con test provocativi; ricercare in modo non invasivo dei biomarcatori dell’infiammazione, e così via.

I recenti progressi in questo campo hanno reso il controllo la valutazione continua e il monitoraggio dell’asma una realtà, per una migliore qualità di vita del paziente e la sua famiglia.

 

Dott.ssa Cristina Avoscan - ISTITUTO PIO XII

“I controlli clinico-funzionali regolari sono fondamentali per i pazienti asmatici di tutte le età. È importante monitorare funzionalità respiratoria, clinica e stato infiammatorio con una regolare frequenza (le linee guida raccomandano non meno di una volta ogni 3-4 mesi)”.

Dr.ssa Cristina Avoscan, medico pneumologo Istituto “Pio XII”

 

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Riferimenti

  1. Dinakar C, Chipps BE, Clinical Tools to Assess Asthma Control in Children. Pediatrics. 2017;139(1):e20163438.