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Progetto sperimentale di accoglienza residenziale temporanea

per bambini/ragazzi con disturbo da deficit d’attenzione ed iperattività

La Regione Veneto ha approvato in via sperimentale il progetto di riabilitazione con modalità residenziale temporanea in bambini/ragazzi (da 6 a 12 anni) con disturbo da deficit d’attenzione ed iperattività (ADHD) a bassa soglia.

Il Disturbo da deficit d’attenzione ed iperattività (ADHD) è un disturbo neurobiologico ad esordio infantile, caratterizzato da inattenzione, impulsività ed iperattività motoria, che rende più difficoltosi il normale sviluppo emotivo e l’integrazione sociale dei bambini. Sul versante neuropsicologico tale disturbo è caratterizzato da un deficit nei processi autoregolativi, il quale comporta a livello complessivo una alterata elaborazione delle risposte agli stimoli ambientali.

I disturbi dell’attenzione e dell’iperattività caratterizzano quei bambini che sembrano rispondere agli stimoli che ricevono dal contesto in modo spesso inappropriato, ed agiscono senza pensare. Queste difficoltà attentive e di regolazione dei comportamenti possono creare importanti difficoltà nel mondo relazionale di questi bambini, soprattutto nei contesti familiari, scolastici, ed amicali.

L’Istituto Pio XII, con nota acquisita al prot. reg. 597985 del 23 dicembre 2021, si è reso promotore di una proposta per l’avvio di un progetto sperimentale da svolgersi presso detta struttura riabilitativa, e rivolto a soggetti che non necessitano di trattamento farmacologico e di età cronologica di 6-8 anni (fase dell’infanzia) e di 8-12 anni (fase di pre-adolescenza) preventivamente indicati per il parametro di gravità lieve (bassa soglia).

OBIETTIVO DEL PROGETTO

L’obiettivo generale consiste nell’agevolazione e nel rinforzo di comportamenti di adesione terapeutica e psico-educazionale, verso l’integrazione ed acquisizione di modalità educative e sociali più adattive, come il potenziamento dell’autonomia e l’adattamento all’ambiente esterno, l’aumento del sentimento di fiducia in sé stessi, l’autocontrollo, e la capacità di costruire relazioni significative e positive con adulti e coetanei. In definitiva di aiutare questi bambini/ragazzi a riconciliarsi con la vite e la gioia di vivere, e di dare loro la forza di inserirsi con minori difficoltà nel percorso della vita.

La durata complessiva del soggiorno terapeutico residenziale è prestabilita in 28 giorni, distribuiti in due cicli da due settimane (susseguenti o in periodi distinti di follow up) per un numero di bambini/ragazzi pari a 5/7, in gruppi omogenei per età.

I contenuti specifici della residenzialità verranno organizzati sullo svolgimento della “giornata tipo” come occasione favorente la valenza terapeutica-abilitativa, in modo che lo svolgimento della quotidianità stessa possa già costituire un contesto di potenziamento delle abilità di auto-controllo, di gestione dell’impulsività e della relazione tra pari.

Le risorse dedicate al progetto, oltre a quelle già operanti presso la struttura, saranno integrate in equipe ed affiancate e supervisionate da psicologi ed educatori formati nel campo.