All’asma, l’inquinamento fa male subito. Una nuova indagine del “Mario Negri” lo conferma

C’è un rapporto di causa-effetto quasi istantaneo tra l’inquinamento atmosferico e i sintomi dei disturbi cronici del respiro come l’asma. Lo hanno confermato i ricercatori dell’Istituto farmacologico “Mario Negri” con una tecnica innovativa, che permette di mettere in relazione in tempo reale i picchi di inquinamento atmosferico con il bisogno di broncodilatatori (e quindi l’aggravamento dei sintomi).

In pratica, analizzando le acque di scarico provenienti da Milano, alla ricerca dei residui di salbutamolo, un farmaco vasodilatatore utilizzato per contrastare il broncospasmo durante gli attacchi d’asma, i ricercatori hanno potuto constatare che l’utilizzo di questo farmaco e dunque gli attacchi d’asma stessi aumentano con il crescere dei livelli di inquinanti atmosferici, in particolare PM2.5 e PM10, ricavati dall’ARPA Lombardia.

Foto_auto_2Lo studio, che è stato di recente pubblicato online sulla rivista “Environmental Research”, costituisce una prova diretta dell’effetto aggravante dell’inquinamento atmosferico sull’asma, in una grande citta dove circa 850 persone al giorno registrano un acutizzarsi dei sintomi della malattia a causa di un eccesso di PM10.

Per contrasto, i dati dimostrano però anche che, diminuendo l’esposizione agli inquinanti, è possibile ridurre il bisogno di farmaci broncodilatatori.

Proprio quest’ultimo aspetto è il più interessante. Quando la soglia inquinante di PM10 diminuisce da 50 a 30 mg/m3 si riduce del 10% la dose totale di salbutamolo rilevata, che corrisponde al numero di pazienti che presentano una riacutizzazione in un giorno. Quindi, si potrebbe affermare che basta ridurre l’esposizione agli inquinanti per evitare le riacutizzazioni. Il dato conferma dunque, indirettamente, il beneficio sull’apparato respiratorio di un soggiorno in un sito con bassi livelli di inquinanti qual è Misurina”. Dr. Alfredo Boccaccino.

Scopri di più sulla relazione pericolosa tra inquinamento atmosferico e asma

Per saperne di più: info@misurinasma.it – tel. 0435.39008 (tutti i giorni dalle 08,30 alle 16,30).

Fonti

  1. Fattore E et al. Wastewater-based epidemiological evaluation of the effect of air pollution on short-acting beta-agonist consumption for acute asthma treatment. Environ Res. 2016;150:106-111.