+39 0435 39008 info@misurinasma.it

Asma a scuola

Il ritorno a scuola di bambini e ragazzi asmatici pone non di rado genitori ed insegnanti di fronte ad interrogativi inerenti la presenza di allergeni, la gestione della malattia e le procedure di soccorso, talvolta dimenticando o sottovalutando le risorse del gruppo classe e la possibilità di condividere con esso le limitazioni sociali legate a questa malattia cronica.

La preclusione a determinati luoghi, ambienti, attività spesso riduce la condivisione di spazi sociali, la frequentazione dei compagni e la possibilità di sperimentarsi in autonomia, tuttavia la scuola rappresenta il contesto per eccellenza dove poter arginare questo rischio, in quanto luogo di apprendimento e di socialità dove i bambini possono confrontarsi con le differenze individuali.

Grazie all’azione dell’insegnante adeguatamente formato e sensibilizzato al tema, il gruppo classe può conoscere la malattia e collaborare attivamente nella gestione della stessa: la conoscenza delle situazioni scatenanti le crisi asmatiche, della tecnica di inalazione del farmaco e l’esercizio di buone prassi come l’abitudine a plastificare il materiale, la limitazione delle attività all’aria aperta durante i periodi di impollinazione e la pulizia degli arredi mettono l’alunno asmatico nella condizione di poter vivere appieno la propria socialità garantendogli, tra le altre cose, il diritto di praticare attività sportiva.

Se è vero infatti che per molti soggetti asmatici l’esercizio fisico rappresenta un fattore scatenante crisi asmatiche, è altrettanto vero che la pratica dell’attività sportiva educa l’alunno, tanto più se asmatico, alla conoscenza del proprio corpo e della propria respirazione, gli consente di imparare a controllare adeguatamente lo sforzo e quindi la propria asma.

Nella pratica sportiva l’alunno si percepisce gradualmente più competente e non di rado ristruttura le proprie convinzioni personali ed il proprio senso di autoefficacia, con ricadute positive sul piano dell’autostima.

Tra i fattori scatenanti le crisi asmatiche non vanno infine dimenticati gli scompensi emotivi innescati dall’ansia di prestazione (aspettative personali, dei genitori, degli insegnanti) e dalla gestione emotiva di eventi, verifiche ed interrogazioni. La presenza di una patologia cronica quale l’asma potrebbe influire sulle convinzioni attribuzionali dell’alunno, ovvero sulle cause a cui attribuisce i propri successi/insuccessi scolastici ed esperienziali (impegno ed abilità personali o ad aiuti esterni quali la presenza di un adulto, la facilità del compito e la fortuna).

Educare i propri figli e gli alunni all’ autonomia genera effetti positivi anche sul piano delle capacità di autoregolazione ed autocontrollo.

Dr.ssa Elisa Da Rin De Barbera