+39 0435 39008 info@misurinasma.it

Asma, Allergie e Vaccini

L’attuale pandemia da SARS-CoV-2 ha mostrato quale può essere l’impatto di una malattia infettiva a così alta diffusione quando non abbiamo adeguati mezzi per controllarla. Nessuno di noi può sapere a priori se, infettandosi, avrà un decorso benigno oppure se rischia di andare incontro a conseguenze anche gravi e permanenti. La vaccinazione è un fondamentale intervento di Sanità Pubblica, efficace e sicuro, finalizzato alla prevenzione delle malattie infettive e delle sue potenziali complicanze.

Le persone affette da patologie polmonari croniche, come l’asma bronchiale, presentano un rischio elevato di contrarre infezioni delle vie respiratorie comportando un maggior rischio di crisi asmatiche o di andare incontro a complicazioni, anche gravi. Ad esempio, l’influenza può essere più grave e causare più complicazioni tra le persone con asma. Per questo motivo, è importante proteggere i pazienti asmatici mediante le vaccinazioni raccomandate dal Sistema Sanitario.

Le persone che soffrono di asma bronchiale, anche nella forma grave, ma che hanno un buon controllo della malattia possono vaccinarsi senza rischi aggiuntivi e la terapia per l’asma prescritta dal medico non deve essere interrotta. Particolare attenzione, nella decisione sulla vaccinazione, va posta in caso di terapie con corticosteroidi. La decisione di vaccinare, in questi casi, non può prescindere dalla valutazione della frequenza, del dosaggio e della via di somministrazione dei corticosteroidi, fattori che possono influenzare la risposta immunitaria alla vaccinazione. Non vi sono evidenze scientifiche che i corticosteroidi assunti per via inalatoria per il trattamento dell’asma possano indebolire il sistema immunitario ed avere impatto sulla efficacia della vaccinazione. In caso di asma non controllato la somministrazione del vaccino va rinviata fino a quando la situazione clinica non sia di nuovo sotto controllo. Se il controllo dell’asma non viene raggiunto nonostante la terapia ottimale, il vaccino deve essere somministrato sotto controllo medico in ambiente protetto (ospedaliero).

Nonostante il numero di possibili reazioni di sospetta natura allergica segnalate da chi si vaccina siano numerose, ma quelle reali e verificate sono rare. Le allergie non rappresentano un fattore di rischio nell’effettuare le vaccinazioni e la maggior parte dei pazienti allergici può sottoporsi a vaccinazione. Alcuni gruppi di pazienti, in particolare quelli con una precedente reazione allergica ad un vaccino o ai suoi componenti, sono a maggior rischio di reazione allergica; pertanto, sarà opportuno eseguire una visita allergologica prima della vaccinazione.