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Asma e inquinamento

Un ambiente salutare per il respiro dal Documento della European Respiratory Society

L’apparato respiratorio è il cancello tra l’ambiente esterno e l’organismo ed è quindi il primo punto dell’organismo al quale arriva l’aria che respiriamo e tu o quello che contiene. Ne consegue che qualunque particella che inaliamo arriva, prima di tuo ai bronchi ed ai polmoni…… e possono essere particelle benefiche (basta pensare agli aerosol terapeutici) o dannose.

Queste ultime sono in genere contenute nei fumi, che provengono non solo dalle sigarette ma anche dagli scarichi delle auto, dal riscaldamento e dalle industrie… A seconda della loro dimensione, le particelle possono fermarsi nelle prime vie respiratorie, arrivare al polmone profondo o, addirittura, passare il polmone e arrivare in tutto l’organismo. Tutti conosciamo le “famigerate” PM10, PM2.5 (così definite in base alla loro grandezza) e il Particolato Ultrafine (≤ 0.1 μm), uno dei principali componenti delle emissioni vicino ai fuochi o ai tubi di scappamento.

Cosa succede quando inaliamo particelle nocive? Queste provocano un’infiammazione delle vie aeree e dei polmoni che è alla base di molte patologie respiratorie, soprattutto quando protratta nel tempo o iniziata già in epoca prenatale.
In particolare, la respirazione prolungata di sostanze inquinanti può aumentare il rischio di asma e può anche indurre un attacco d’asma nelle persone che già soffrono di questa patologia. È stato calcolato che circa il 13% dell’incidenza globale di asma possa essere attibuibile all’inquinamento dovuto al traffico. I bambini che vivono in città, soprattutto se vicino a vie molto trafficate, sono molto esposti alle particelle inquinanti e quindi a un maggior rischio di insorgenza di asma o di attacchi di asma.

I bambini sono più vulnerabili degli adulti poiché il loro apparato respiratorio è ancora in fase di crescita e le particelle inquinanti possono interferire con il delicato equilibrio dello sviluppo dell’organo.
Ci sono dati epidemiologici che supportano la relazione tra l’esposizione a inquinamento durante la gravidanza e i primi anni di vita e lo sviluppo di asma e di una funzionalità respiratoria ridotta più avanti nella vita.

Anche il feto può subire le conseguenze della respirazione di inquinanti da parte della mamma, che si possono manifestare con un basso peso alla nascita e una funzionalità respiratoria compromessa a lungo termine.
Non dimentichiamo poi l’importanza dell’ambiente interno nel quale trascorriamo molta parte della giornata, e che può, tra l’altro, contenere fumo di sigaretta, di camini, di candele, muffe e polvere. A questa problematica è dedicato l’opuscolo messo a punto dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con l’Istituto Pio XII.

Dr.ssa Annaluisa Cogo