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Asma e obesità

Asma e obesità sono da considerate tra le maggiori priorità in ambito sanitario, in quanto stanno assumendo proporzioni epidemiche, in particolare nell’età pediatrica, in cui è riportato un consistente aumento della prevalenza di entrambi le patologie.

L’associazione tra asma e obesità è più che casuale ed è stata evidenziata da numerosi studi clinici. Diversi sono i meccanismi suggeriti per tale legame: cambiamenti nella funzione respiratoria, infiammazione sistemica, attività fisica e stile di vita.

La presenza di obesità comporta un rischio aumentato di sviluppare asma e può influenzare la percezione dei sintomi asmatici ed essere associata ad una ridotta risposta terapeutica contribuendo ad aumentare il rischio di asma non controllata.

Gli asmatici obesi o in sovrappeso possono percepire la loro asma di grado più severo rispetto alla reale gravità dell’asma e riferiscono una maggiore limitazione dell’attività fisica, comportando un importante impatto sulla salute e sulla qualità di vita. Pertanto, tale categoria di asmatici presentano uno scarso controllo della malattia, con conseguente maggior consumo di farmaci e risorse sanitarie e una maggiore probabilità di riacutizzazioni e di essere ricoverati, indipendentemente dalla gravità dell’asma.

Se da un lato l’obesità è legata ad un aumentato rischio di insorgenza di asma e ne peggiora i sintomi, dall’altro l’asma aumenta il rischio di sviluppare obesità, perché spesso l’asma è associata con una minore attività fisica. L’impatto dei sintomi asmatici riduce, progressivamente e significativamente, l’attività fisica, instaurandosi così un circolo vizioso che comporta una progressiva diminuzione della capacità di esercizio, del controllo dell’asma stessa e della qualità della vita, aumentando la sedentarietà e conseguentemente il peso corporeo.

È dunque appurato il comune e importante legame tra asma e obesità. Per questo motivo, l’identificazione dell’obesità dovrebbe rientrare nella valutazione ambulatoriale di routine del paziente asmatico, attraverso una corretta valutazione della composizione corporea, in quanto tale tipologia di pazienti richiede una strategia terapeutica diversa da quella necessaria per trattare la sola asma.

L’identificazione dei soggetti asmatici obesi è presupposto fondamentale per instaurare trattamenti mirati a raggiungere il controllo dell’asma e contemporaneamente a ridurre il peso corporeo del paziente, prevenendo così anche le altre complicanze legate all’obesità.

Affrontando il paziente con asma e obesità bisogna poi tener presenti una serie di possibili complicanze psicologiche legate al sovrappeso.

La riduzione del peso corporeo, attraverso una educazione alimentare e una dieta equilibrata, è indubbiamente la strategia ottimale per il trattamento dei pazienti obesi con disturbi respiratori. Tenendo presente che i pazienti con malattie respiratorie croniche sono spesso fisicamente inattivi, è bene considerare nel trattamento dell’obesità anche la terapia riabilitativa mediante una strategia che possa aiutare ad aumentare il livello della loro attività fisica.

Programmi di riabilitazione respiratoria in un centro specializzato come l’Istituto Pio XII di Misurina, basati sul ricondizionamento all’esercizio fisico possono svolgere un ruolo nella gestione dell’asma, migliorando la qualità della vita, i sintomi e la capacità di esercizio, con riduzioni nell’uso di farmaci e delle riacutizzazioni e rappresentano un trattamento su misura per questo tipo di pazienti asmatici difficili da trattare.

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Staff Misurina