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Asma e scuola

Inizia l’anno scolastico ed iniziano anche le preoccupazioni per i ragazzi asmatici e i loro genitori circa la frequentazione della scuola, soprattutto se lo studente sta per affrontare l’ingresso in un nuovo Istituto. Ma anche la scuola, come altre situazioni, va affrontata con determinazione e tranquillità; ci sono però alcuni punti che desideriamo sottolineare e che possono essere uno spunto da approfondire col proprio medico.

Cosa deve fare lo studente asmatico in presenza di sintomi? Come deve affrontare la scuola la comparsa di sintomi? E’ possibile svolgere attività fisica? Le risposte passano attraverso la corretta educazione sulla patologia e sulla sua gestione sia per lo scolaro sia per la scuola.

  • L’asma deve essere il più possibile sotto controllo e l’assunzione dei farmaci prescritti deve essere regolare.
  • I genitori, insieme al medico curante devono controllare che il giovane paziente sia in grado di assumere i farmaci correttamente in caso di necessità, che ne conosca il dosaggio e che sappia riconoscere i primi sintomi e gli eventuali fattori scatenanti evitabili.
  • Informate il dirigente scolastico e gli insegnanti della patologia di vostro figlio.
  • Informatevi sulle regole della scuola riguardo i farmaci e la gestione delle emergenze.
  • Fornite alla scuola i vostri contatti per le emergenze.
  • Preparate un piano scritto per la terapia di emergenza, in doppia copia: una per lo studente ed una per la scuola.
  • Il ragazzo deve avere sempre con sé il farmaco da utilizzare al bisogno e, se la formulazione è spray, deve avere il distanziatore (verificare con la scuola la possibilità per lo studente di tenere con sé il farmaco).
  • Un’ ulteriore confezione del farmaco con eventuale distanziatore deve essere conservata a scuola.
  • Verificate chi, a scuola, si dovrà far carico di aiutare lo studente in caso di necessità.

Se dovesse realizzarsi la proposta di istituire anche in Italia (come già in altri paesi europei ed extraeuropei) l’infermiere scolastico, questa potrebbe essere la figura di riferimento non solo per le emergenze sanitarie ma anche per la gestione delle malattie croniche. Per il momento sono partiti alcuni progetti solo su base volontaria in alcune regioni italiane.

Per quanto riguarda l’attività motoria (che non solo non deve essere proibita all’asmatico ma deve essere consigliata, perché aiuta nella gestione dell’asma) sarà oggetto di un prossimo articolo.

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Staff Misurina