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Asma in vacanza

L’asma è una patologia cronica che possiamo tenere assolutamente sotto controllo ma che viene sempre con noi, anche in vacanza. Tutti gli asmatici, anche quelli affetti da forme gravi, possono andare in vacanza, rilassarsi e divertirsi ma si devono conoscere alcuni principi fondamentali per assicurarsi una vacanza serena ed evitare riacutizzazioni.

COME STO? Innanzitutto, non bisogna partire se l’asma non è ben controllata (quando, cioè si usa spesso il farmaco al bisogno); in questo caso, rivolgersi al medico che potrà “aggiustare” la terapia prima della partenza.

FARMACI: Portare con sé i farmaci e il piano terapeutico e non abbassare mai la guardia, assumere regolarmente la terapia e avere sempre con sé anche i farmaci e il piano di azione in caso di crisi asmatica. Chi soffre di asma grave è bene che localizzi un punto di soccorso o un medico per fronteggiare eventuali crisi.

COSA EVITARE? La esposizione agli inquinanti e agli allergeni è una delle cause di peggioramento dell’asma quindi…
Chi è allergico agli acari e alle polveri, deve evitare alberghi o comunque alloggi che abbiano la moquette o pesanti tendaggi o divani e poltrone imbottiti che possono facilitare la permanenza degli acari.
Chi è allergico ai pollini, deve evitare la stagione dell’impollinazione (consultare i calendari delle impollinazioni nelle diverse località).
Privilegiare gli alberghi con le camere non fumatori perché anche il fumo di terza mano (cioè i residui del fumo che un fumatore porta con sé, anche se ha fumato all’esterno, e che si depositano nell’ambiente) è dannoso.

DOVE: la montagna è un luogo ideale per l’asmatico perché l’aria è più fresca e meno umida e l’acaro fatica a sopravvivere sopra i 1500 metri, ma va bene anche il mare dove in genere c’è una minore concentrazione di pollini, cercando di evitare località eccessivamente umide.

ASMA E SPORT: l’attività sportiva fa parte della terapia non farmacologica dell’asma. Sono sconsigliati solo l’attività subacquea, l’alpinismo estremo e gli sport motoristici. Per il resto, nuoto, camminate, escursioni sono da incoraggiare ricordando di:
– premedicarsi se si soffre di asma da sforzo, come si fa abitualmente in città;
– partire lentamente dando all’organismo il tempo di scaldarsi e far incrementare lentamente la ventilazione;
– se si vuole fare un esercizio prolungato, tenere un’andatura che consenta ancora di parlare anche se con frasi spezzate.

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Staff Misurina