Asma persistente e riabilitazione respiratoria: perché a Misurina?

Il timore che l’esercizio fisico possa aggravare i sintomi d’asma o scatenare una crisi respiratoria è molto diffuso e può scoraggiare molti pazienti (e soprattutto molti familiari di piccoli pazienti) dallo svolgere attività fisica regolare.

Al contrario, molti studi clinici confermano che, sotto controllo medico, l’allenamento all’esercizio costituisce una vera e propria terapia aggiuntiva nel trattamento dell’asma. Il fitness migliora infatti la forma fisica, la qualità della vita correlata alla salute e i sintomi dell’asma, e riduce il consumo di farmaci corticosteroidi.

I molti vantaggi dell’esercizio

L’infiammazione sistemica è una condizione in cui i processi infiammatori sono costantemente stimolati a bassi livelli, interessando l’intero organismo. Un programma di allenamento aerobico di 12 settimane, in pazienti con asma persistente da moderata a grave, è in grado di diminuire i livelli di infiammazione e anche l’iperreattività bronchiale, migliorando la qualità di vita e diminuendo il tasso di riacutizzazioni dell’asma.

L’allenamento riduce anche altri due parametri di infiammazione delle vie aeree, vale a dire la presenza di eosinofili nell’espettorato indotto e la quantità di ossido nitrico presente nell’aria espirata dal paziente. Ed è proprio nelle persone con infiammazione più elevata e con peggior controllo dei sintomi che questi miglioramenti sono più evidenti.

I programmi riabilitativi consentono di conseguire un miglioramento della funzionalità polmonare e una riduzione dell’infiammazione delle vie aeree nelle persone con asma, soprattutto se eseguiti a quota moderata (1.500-2.500 m). E non soltanto, come molti pensano, a causa della scarsità di allergeni che caratterizza quel ambiente.

Ora sappiamo che i benefici di una riabilitazione respiratoria eseguita a quote moderate sono evidenti anche nei bambini e negli adolescenti. Lo ha dimostrato di recente uno studio di ricercatori del Centro per lo studio delle allergie di Davos, in Svizzera. Lo studio ha confermato anche che il miglioramento delle condizioni polmonari è indipendente dallo stato di sensibilizzazione all’acaro della polvere o al polline. Effetti positivi che si ottengono anche senza cambiamenti nella terapia farmacologica.

Nei bambini con scarso controllo dei sintomi all’arrivo, Il beneficio si verifica già dopo una permanenza di breve durata (2-3 settimane), ma con una prolungata durata del soggiorno riabilitativo i benefici si accumulano.

Ecco perché è importante che il paziente, specie se con asma grave non controllata, possa soggiornare in una struttura di cura e riabilitazione per un tempo adeguato, per aumentare le possibilità di successo.

In montagna è meglio

Già, ma perché in montagna è meglio? Perché in pianura, lo sforzo necessario a svolgere i carichi di lavoro richiesti da tali programmi di allenamento risulta spesso eccessivo per chi soffre d’asma. Questi carichi di lavoro sono invece più facilmente tollerabili dai pazienti in montagna, perché è qui che aumentano i flussi bronco-polmonari e diminuiscono le resistenze bronchiali.

Questi benefici effetti possono essere sfruttati da un programma di ricondizionamento all’esercizio fisico indoor e outdoor (esercizio-terapia/sport-terapia) in altura, come parte integrante della strategia riabilitativa-terapeutica dell’asma. In Italia, questo tipo di programmi di riabilitazione respiratoria sono utilizzati e praticati presso l’Istituto “Pio XII” e costituiscono quello che chiamiamo il “Metodo Misurina“,
Con quali obiettivi? Migliorare la capacità di esercizio e il controllo dell’asma, e motivare e avviare i bambini e gli adolescenti asmatici alla pratica di una regolare attività fisica e sportiva, in modo che i benefici possano essere mantenuti nel tempo.


Riferimenti
Bersuch E et al. Lung function improvement and airways inflammation reduction in asthmatic children after a rehabilitation program at moderate altitude. Pediatr Allergy Immunol 2017;28(8):768-775.