Asma e sovrappeso: un circolo vizioso da evitare

Obesità e sovrappeso infantile sono in aumento in tutto il mondo, così come l’asma. Esiste una forte relazione tra la misura del sovrappeso, cioè l’indice di massa corporea, la presenza di respiro sibilante e l’ostruzione delle vie aeree, specie nei paesi sviluppati.

Nei bambini obesi, l’asma è più spesso non controllata, si fa un maggior uso di farmaci ed è più frequente il ricorso alle cure di pronto soccorso rispetto ai bambini non obesi.1,2 Non solo, ma il sovrappeso sembra essere addirittura associato a un aumentato rischio di nuova insorgenza di asma nei ragazzi e nei bambini non allergici.3

L’obesità rappresenta dunque un altro importante fattore di rischio di asma non controllata, in aggiunta alle malattie allergiche, in particolare alla rinite.

Ma quello tra asma e obesità è un vero e proprio circolo vizioso: da un lato l’obesità peggiora i sintomi dell’asma, dall’altro quest’ultima aumenta il rischio di sviluppare obesità.

 

Sono queste le conclusioni di un nuovo studio pubblicato sulla rivista della Società toracica americana, su 2.171 bambini seguiti per 10 anni dalla loro prima iscrizione nella scuola materna e in prima elementare. Secondo i ricercatori del Dipartimento di Medicina Preventiva dell’Università della Southern California, i bambini con asma sono più a rischio obesità dei loro coetanei non asmatici. Hanno, cioè il 51 % di probabilità in più di diventare obesi nel dieci anni successivi allo studio. E la colpa non è dei farmaci, perché i ricercatori hanno anche scoperto che l’uso di asma farmaci broncodilatatori ha invece diminuito la probabilità di diventare obesi del 43 %.4

Per queste ragioni (e per molte altre, legate al rischio di sviluppare malattie metaboliche o cardiovascolari nell’età adulta), anche se gli studi non hanno ancora chiarito le cause e i meccanismi del legame tra disturbi respiratori e sovrappeso-obesità, il controllo del peso dei bambini e adolescenti è quanto mai raccomandato, nei bambini che già soffrono d’asma come lo è per i bambini non asmatici.

Dott.ssa Cristina Avoscan - ISTITUTO PIO XII

“L’Asma è una malattia cronica, ben controllata dai farmaci, ma purtroppo subdola, di cui è difficile prevedere l’andamento anche a breve termine solo sulla base della clinica. In particolare, i bambini obesi hanno un rischio significativamente più elevato dei coetanei normopeso di sviluppare riacutizzazioni e di avere una malattia non controllata dai farmaci. In questi bambini l’adipe in eccesso funge da vero e proprio organo endocrino che accende l’interruttore dell’infiammazione. Per spegnerlo sono fondamentali l’educazione alla salute, un’alimentazione equilibrata e un’attività fisica regolare e continua; per controllare lo stato dell’infiammazione sono necessari regolari esami di laboratorio e monitoraggio clinico funzionale”. Dr.ssa Cristina Avoscan, medico pneumologo Istituto “Pio XII”

 

Fonti e riferimenti

  1. Weinmayr G et al. PLoS One 2014;9(12):e113996.
  2. Belamarich PFet al. Pediatrics 2000;106(6):143641.
  3. Gilliland FD. Am J Epidemiol 2003;158(5):406-415.
  4. Chen Z et al. Am J Respir Crit Care Med. 2017 Jan 19.