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Asma, Sport, Salute e Famiglia. Le linee guida del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha recentemente pubblicato le LINEE DI INDIRIZZO SULL’ATTIVITÀ FISICA: Revisione delle raccomandazioni per le differenti fasce d’età e situazioni fisiologiche e nuove raccomandazioni per specifiche patologie.

Di seguito, i punti-chiave delle raccomandazioni per bambini e adolescenti.

PREMESSA. L’attività motoria fin dalla primissima infanzia ha una specifica funzione nello sviluppo del bambino. Uno stile di vita attivo durante la gravidanza contribuisce al benessere del nascituro. L’influenza dello stile di vita dei genitori e del contesto ambientale nella primissima infanzia hanno un ruolo chiave nel determinare lo stato di salute negli anni a venire.

L’attività fisica deve essere proposta e facilitata in tutte le età della vita sin dalla primissima infanzia.

L’attività fisica nei bambini e negli adolescenti include il gioco, l’esercizio fisico strutturato e lo sport e dovrebbe essere di tipo prevalentemente aerobico.

BAMBINI TRA 1 E 2 ANNI: dovrebbero praticare almeno 180 minuti al giorno, anche non consecutivi, di attività fisica a qualsiasi intensità, compresa quella moderata o vigorosa; non dovrebbero rimanere seduti per più di un’ora alla volta su seggiolini o passeggini.

BAMBINI TRA I 3 E 4 ANNI: dovrebbero praticare almeno 180 minuti al giorno, anche non consecutivi, di attività fisica, di cui almeno 60 minuti di attività da moderata a vigorosa, non dovrebbero trascorrere più di un’ora al giorno davanti ad uno schermo televisivo o di altro tipo (come smartphone o tablet).

BAMBINI E ADOLESCENTI TRA I 5 E I 17 ANNI: dovrebbero raggiungere una media di 60 minuti di attività fisica quotidiana di intensità moderata-vigorosa e esercizi di rafforzamento dell’apparato muscolo-scheletrico almeno 3 volte a settimana. Quantità di attività fisica superiore a 60 minuti forniscono ulteriori benefici per la salute.

RUOLO DELLA FAMIGLIA. L’influenza della famiglia sullo stile di vita, le scelte alimentari e l’attività fisica è parte di un processo educativo che coinvolge il bambino già nei primissimi anni di vita. In famiglia il bambino non solo impara a relazionarsi con il mondo attraverso il modello e lo stimolo dei genitori, ma può apprendere uno stile di vita sano e attivo, necessario per poter crescere in salute, e possono nascere le prime motivazioni che avvicinano all’attività sportiva.

La famiglia svolge, pertanto, un ruolo fondamentale nella promozione dell’attività fisica, ma anche nel mantenimento dell’impegno e il proseguimento dell’attività sportiva.

I dati Istat 2019 sulla pratica sportiva in Italia evidenziano una forte associazione fra l’attività o inattività fisica dei genitori e quella dei figli; tale relazione permane anche quando è uno solo dei due genitori a essere uno sportivo.