Attenzione alla dermatite atopica. Colpisce fino a un quinto dei bambini italiani

Dermatite atopica in primo piano al 93° Congresso della Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e malattie sessualmente trasmesse. Una malattia che costituisce spesso la prima manifestazione allergica dell’infanzia, ed è associata a un elevato rischio di sviluppare asma (fino all’80%) nei primi dieci anni di vita. Per questo è importante riconoscerla tempestivamente e non sottovalutarla.

È certamente la più comune malattia infiammatoria della pelle. Colpisce il 15-20% dei bambini, con prurito anche intenso e, nei due terzi dei casi, esordisce proprio nell’infanzia. Ma anche molti giovani e adulti ne soffrono: una recente indagine internazionale che ha coinvolto anche l’Italia evidenzia nel nostro paese un’incidenza di dermatite atopica fino all’8 % negli over 18.1

Negli ultimi 30 anni, la prevalenza della dermatite atopica è aumentata di due o tre volte, suggerendo che i fattori ambientali siano sempre più coinvolti nella sua genesi.
In effetti, si tratta di una malattia legata a più fattori causali e scatenanti. Fattori legati alla madre, alla vita intrauterina, alle caratteristiche psico-sociali del paziente e della famiglia, al coinvolgimento di diversi geni e, appunto, all’ambiente. Oltre agli agenti irritanti meccanici e chimici (per esempio la lana, i saponi irritanti, i prodotti da bagno contenenti alcool o profumi), vi sono coinvolti anche gli allergeni indoor, gli inquinanti ambientali e i cambiamenti climatici.

A questo proposito, la ricerca è ormai concorde sull’esistenza di un rapporto tra livello di inquinanti ambientali e malattie allergiche respiratorie. E le concentrazioni più elevate di PM10 e di composti organici volatili sono state chiamate in causa anche per le riacutizzazioni di dermatite atopica. Di contro, una maggiore pulizia nelle aule dell’asilo, per esempio, o una riduzione degli allergeni nell’ambiente sembra apportare un miglioramento clinico nei piccoli pazienti.

Dal momento che la malattia è, appunto, causata da più fattori diversi, le più recenti linee guida italiane raccomandano che, per curare chi soffre di dermatite atopica, più specialisti lavorino insieme, il pediatra insieme all’allergologo e al dermatologo, psicologo insieme ad altri professionisti tra cui gli infermieri e gli educatori, con l’obiettivo di migliorare non solo la malattia ma anche la qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie.2


Riferimenti

  1. Galli E, Neri I, Ricci G, Baldo E et al. Consensus Conference on Clinical Management of pediatric Atopic Dermatitis. Ital J Pediatr 2016;42:26.
  2. Barbarot S et al. Epidemiology of atopic dermatitis in adults: Results from an international survey. Allergy. 2018 Jan 10. doi: 10.1111/all.13401. [Epub ahead of print]