La ricerca internazionale ha prodotto e continua a produrre crescenti evidenze scientifiche sui vantaggi dell’attività fisica e della riabilitazione respiratoria sul controllo dei sintomi nei disturbi del respiro in età pediatrica, e sugli effetti della media altitudine sul miglioramento della funzione polmonare.

Qui di seguito, una selezione dei principali lavori di più recente pubblicazione.


GINA Global initiative for asthma Global strategy for Asthma management and Prevention 2017

  • Interventi non farmacologici. Oltre ai trattamenti farmacologici, possono essere considerate altre terapie e strategie, per aiutare a migliorare il controllo dei sintomi e/o ridurre i rischi futuri.
  • L’attività fisica regolare migliora la fitness cardiopolmonare.
  • È dunque consigliabile incoraggiare le persone con asma a impegnarsi in attività fisica regolare per i benefici che essa comporta per la salute generale.
  • Occorre fornire ai pazienti consigli sulla prevenzione e la gestione della broncocostrizione indotta dall’esercizio fisico.

Chandratilleke MG et al. Physical training for asthma. Cochrane Database Syst Rev. 2012 May 16;(5):CD001116. → Vai all’abstract

  • Molte persone con asma riferiscono di sentirsi meglio, rispetto ai sintomi, quando sono in forma. Esaminando 18 studi randomizzati di persone > 8 anni di età con asma, l’allenamento fisico è risultato ben tollerato e privo di effetti avversi. Nessuno degli studi ha menzionato il peggioramento dei sintomi dell’asma dopo allenamento fisico.
  • Al contrario, l’allenamento fisico migliora la fitness cardiopolmonare, misurata da un aumento dell’assorbimento massimo di ossigeno e della ventilazione espiratoria massima, senza effetti significativi sulla funzione polmonare a riposo. Inoltre, gli studi esaminati concordano che l’allenamento fisico può avere effetti positivi sulla qualità della vita correlata alla salute.
  • Pertanto, le persone con asma stabile dovrebbero essere incoraggiate a partecipare a un regolare allenamento fisico, senza timore di aggravare i sintomi.

Crisafulli, E et al. Raccomandazioni Italiane sulla Pneumologia Riabilitativa. Evidenze scientifiche e messaggi clinico-pratici: Articolo di sintesi di un gruppo di esperti. Rassegna di Patologia dell’Apparato Respiratorio 2015;30(5):250-263. → Vai al lavoro originale

  • A causa dei sintomi, i soggetti asmatici tendono a ridurre i livelli della propria attività fisica, proprio per paura di scatenare le crisi. Il risultato finale è una peggiorata qualità della vita. L’allenamento all’esercizio si è dimostrato in grado di migliorare la tolleranza allo sforzo nei pazienti asmatici, senza pericolosi effetti collaterali.
  • Altri studi randomizzati-controllati hanno evidenziato effetti positivi anche sui sintomi e la qualità della vita. Uno studio prospettico ha dimostrato inoltre che una regolare attività fisica è associata a una riduzione del numero delle riacutizzazioni.
  • L’allenamento di tipo aerobico determina anche un miglioramento dell’infiammazione delle vie aeree, riducendo gli eosinofili e l’ossido nitrico esalato; una più recente metanalisi conferma un effetto positivo sulla iperreattività bronchiale.
  • Nel programma riabilitativo rivolto ai pazienti asmatici però devono entrare anche altre componenti: recenti revisioni sistematiche a esempio hanno dimostrato che esercizi di respirazione e tecniche di rilassamento hanno un effetto positivo sulla qualità della vita, anche se mancano dati a lungo termine.

Spruit MA, Singh SJ, Garvey C et al. An official American Thoracic Society/European Respiratory Society statement: key concepts and advances in pulmonary rehabilitation. Am J Respir Crit Care Med. 2013 Oct 15;188(8):e13-64. → Vai all’abstract

  • È stato dimostrato che un’attività fisica regolare può ridurre il rischio di riacutizzazioni dell’asma. Nuovi dati suggeriscono che l’allenamento ha anche effetti importanti sugli esiti e sui sintomi psicosociali.
  • Due studi randomizzati controllati hanno dimostrato che l’esercizio fisico migliora i sintomi dell’asma, l’ansia, la depressione e la qualità della vita nelle persone con asma moderato-severo persistente. Questi dati rafforzano la motivazione per l’inclusione dei pazienti con asma persistente nei programmi di riabilitazione polmonare.

Mendes FA, Gonçalves RC, Nunes MP, Saraiva-Romanholo BM, Cukier A, Stelmach R, Jacob-Filho W, Martins MA, Carvalho CR. Effects of aerobic training on psychosocial morbidity and symptoms in patients with asthma: a randomized clinical trial. Chest 2010;138:331–337. → Vai all’abstract

  • Dopo 3 mesi di un programma di allenamento fisico, la limitazione allo sforzo, la frequenza dei sintomi e le condizioni psicosociali migliorano significativamente nei pazienti del gruppo di allenamento. Migliorano anche, significativamente, altri parametri quali il numero di giorni senza asma, i sintomi e i livelli di ansia e depressione. Inoltre, si osserva una relazione lineare tra il miglioramento della capacità aerobica e i giorni liberi da sintomi.
  • I risultati suggeriscono che l’allenamento aerobico può svolgere un ruolo importante nella gestione clinica dei pazienti con asma persistente. Inoltre, possono essere particolarmente utili per i pazienti con gradi più elevati di disagio psicosociale.

Turner S, Eastwood P, Cook A, Jenkins S. Improvements in symptoms and quality of life following exercise training in older adults with moderate/severe persistent asthma. Respiration 2011;81:302–310.Vai all’abstract

  • Un regolare programma di esercizio fisico sotto supervisione medica migliora i sintomi e la qualità della vita nelle persone con ostruzione cronica delle vie aeree.

França-Pinto A et al. Aerobic training decreases bronchial hyperresponsiveness and systemic inflammation in patients with moderate or severe asthma: a randomised controlled trial. Thorax 2015;70(8):732-739. Vai all’abstract

  • Uno studio randomizzato e controllato fornisce la prima evidenza che l’esercizio aerobico sistematico riduce l’iperreattività bronchiale e i livelli di citochine pro-infiammatorie sieriche (e dunque l’infiammazione sistemica), riduce le riacutizzazioni d’asma e migliora la qualità della vita in pazienti con asma moderato o grave.
  • Questi risultati suggeriscono che l’aggiunta di esercizi come terapia complementare al trattamento farmacologico possa migliorare i fondamentali dell’asma.

Bersuch E et al. Lung function improvement and airways inflammation reduction in asthmatic children after a rehabilitation program at moderate altitude. Pediatr Allergy Immunol 2017;28(8):768-775. → Vai all’abstract

  • I programmi riabilitativi a media altitudine (1500-2000 m) avevano già mostrato un miglioramento della funzionalità polmonare e una riduzione dell’infiammazione delle vie aeree negli adulti asmatici. Ma era stato postulato che la causa principale di questi miglioramenti fosse limitata alla scarsa presenza di allergeni nell’ambiente montano.
  • In questo studio su 124 bambini asmatici e adolescenti, – ricoverati per almeno 14 giorni nella struttura di riabilitazione di Davos (a 1.590 m), – le condizioni polmonari sono migliorate significativamente negli asmatici incontrollati a prescindere dalla loro sensibilizzazione o meno agli acari della polvere domestica.
  • Ulteriori studi sono ora necessari per stabilire se e come gli effetti dei programmi di riabilitazione a moderata altitudine possano essere preservati nel tempo.
  • Pertanto, la riabilitazione respiratoria e fisica a quote moderate migliora le condizioni polmonari nei bambini e negli adolescenti asmatici indipendentemente dallo stato di sensibilizzazione agli allergeni. Il beneficio è particolarmente significativo nei pazienti classificati come incontrollati secondo le Linee Guida GINA.

Hancox RJ, Rasmussen F. Does physical fitness enhance lung function in children and young adults? European Respiratory Journal 2018 51:1701374.

  • Il fitness aerobico è associato positivamente ai volumi polmonari. Il miglioramento della forma fisica durante l’infanzia e l’adolescenza è associato a maggiori volumi polmonari adulti, ma non al calibro delle vie aeree.
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