Dal XXII congresso SIMRI: la riabilitazione respiratoria va fatta in montagna. Prima dell’età dello sviluppo

L’aria di Misurina è così buona che c’è chi l’ha messa in bombolette spray e chi la compra, specie nelle grandi città, per ricordarsi e ricordarci l’importanza dell’aria pulita. Ma per creare le condizioni ottimali alla cura e alla riabilitazione di malattie respiratorie croniche come l’asma, la qualità dell’aria è importante, però non basta. Occorre che vi siano anche altre condizioni. Prima di tutto l’altitudine adeguata ed un programma di riabilitazione respiratoria che sappia sfruttare questa potenzialità.

L’asma è una di quelle malattie che esordiscono durante l’infanzia, ma le cui conseguenze persistono fino all’età adulta.

Ciò è particolarmente importante proprio nei bambini e negli adolescenti, perché l’asma è una di quelle malattie che esordiscono durante l’infanzia, ma le cui conseguenze persistono fino all’età adulta. E bambini con una funzionalità polmonare ridotta nei primi anni di vita a causa dell’asma potrebbero infatti mantenere questa malattia anche nell’adolescenza e fino all’età adulta, mettendoli a rischio di sviluppare in età avanzata gravi patologie respiratorie come la broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Di questi temi sono stati proposti all’attenzione dei Partecipanti all’ultimo congresso della Società Italiana Malattie respiratorie Infantili (SIMRI), – tenutosi a Pisa dal 27 al 28 settembre 2018, – anche con una sessione dedicata all’ asma grave, moderata dal dottor Ermanno Baldo, Direttore clinico dell’Istituto “Pio XII” Onlus e dal dott. Fausto De Michele Pneumologo dell’adulto.  Gli aspetti affrontati sono stati la terapia di mantenimento: pochi dubbi, molte certezze ( Stefano Miceli Sopo), inquinamento ambientale, fumo e asma grave (Stefania La Grutta), Asma grave nell’adulto ( Fausto De Michele), asma grave e pediatria , in cui  Giorgio Pacentini, Presidente della SIMRI, Ordinario di Pediatria e Direttore della Scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università di Verona, ha ricordato che “nell’asma persistente e poco controllata, si dovrebbe considerare anche un soggiorno di cura a Misurina, per  sfruttare  le potenzialità del trattamento e della riabilitazione in altura”.

I vantaggi della media altitudine

Le persone con asma grave refrattaria, – ha ricordato anche  Ermanno Baldo, – possono trarre giovamento dal trattamento in montagna, indipendentemente dalla loro sensibilità agli allergeni dispersi nell’aria.

Con tre mesi di esercizio quotidiano a media altitudine, si può ottenere un miglioramento significativo dei sintomi e della funzione polmonare.

Lo ha dimostrato, tra gli altri, uno studio clinico condotto nel Centro montano, a Davos in Svizzera, nel quale pazienti adulti con questa patologia, grazie a 12 settimane di esercizio quotidiano a un’altitudine di 1.600 m., hanno ottenuto un miglioramento globale significativo dei sintomi, della qualità di vita, della prestazione fisica e della funzione polmonare. Miglioramento accompagnato da una riduzione della dose orale quotidiana del corticosteroide richiesta dai pazienti. Analoghi effetti benefici del soggiorno terapeutico a quota moderata sono stati osservati, in un altro studio, anche sulle condizioni polmonari di bambini e adolescenti asmatici, indipendentemente dal loro stato di sensibilizzazione agli acari della polvere o ai pollini.

Riabilitazione: l’asso della manica del “Pio XII”

Ai vantaggi della media altitudine e ai  benefici della riabilitazione è stato dedicato durante il SIMRI anche uno stand dell’Istituto “Pio XII”, in cui era illustrata l’attività di riabilitazione respiratoria praticata ai 1800 metri di Misurina, il vero “asso nella manica” di un soggiorno terapeutico in montagna.

La riabilitazione respiratoria è una delle componenti non farmacologiche che più dispone di evidenze scientifiche.

La documentazione disponibile permette infatti  di ricordare che la riabilitazione respiratoria, – che ha l’esercizio fisico come pietra angolare, – è una delle componenti non farmacologiche che più dispone di evidenze scientifiche. Il training aerobico riduce l’iperreattività bronchiale e il livello di infiammazione, migliora la qualità di vita e riduce le riacutizzazioni nei pazienti con asma moderata o grave. I risultati di numerosi  studi scientifici suggeriscono, infatti, che aggiungere l’esercizio fisico come terapia complementare al trattamento farmacologico può davvero migliorare le caratteristiche principali dell’asma.

Che cosa succede a Misurina

Dopo un soggiorno di sole due settimane presso l’Istituto “Pio XII” Onlus, – affermano gli operatori dell’Istituto, – in un gruppo di 27 piccoli pazienti con asma moderata o grave, sono stati osservati miglioramenti significativi, con una riduzione del grado di infiammazione delle vie aeree (e con un aumento del controllo dei sintomi.

 

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Riferimenti

  1. Rijssenbeek-Nouwens ed al. Eur Respir J 2012;40(6):1374-1380. Studio condotto presso il Centro Olandese Tavate a Davos in Svizzera.
  2. Bersuch E et al. Pediatr Allergy Immunol 2017;28(8):768-775.
  3. França-Pinto A et al. Thorax 2015;70(8):732-739.
  4. Phelan PD, Robertson CF, Olinsky A. J Allergy – Clin Immunol 2002; 109: 189-194.
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Luciano Benedetti