Giornata Mondiale dell’Asma 2017. A Misurina, con Federasma e “Misuriniamoci”

“Asma: aria migliore per un respiro migliore”. È lo slogan della Giornata Mondiale dell’Asma 2017, l’evento annuale organizzato in tutto il mondo da “Iniziativa Globale per l’Asma” (GINA) per migliorare la consapevolezza e la cura di asma. Uno slogan in totale sintonia con quel “Respirare secondo natura” che è il “marchio di fabbrica”, la cifra dell’Istituto “Pio XII” Onlus di Misurina, l’unico centro in Italia per la diagnosi, la cura e la riabilitazione in alta quota delle malattie respiratorie pediatriche.

Misurina_LakeProprio a Misurina, il 14 maggio prossimo, con la partecipazione di Federasma e Allergie Onlus, l’équipe sanitaria del “Pio XII” effettuerà spirometrie gratuite ai bambini che parteciperanno all’evento per il controllo della funzione respiratoria, come iniziativa collegata alla Giornata Mondiale. (E’ gradita la prenotazione! Per informazioni e prenotazione +39 0435 39008 oppure scrivete a info@misurinasma.it)
Scarica la locandina dell’evento

Nello stesso weekend del 13/14 maggio le educatrici del “Pio XII” daranno vita all’evento “Misuriniamoci”, indirizzato agli ex pazienti di Misurina (ora maggiorenni), con lo scopo di monitorare le loro condizioni cliniche. “Misuriniamoci” è giunto ormai al quarto anno, e potrà essere seguito direttamente attraverso la pagina Facebook delle educatrici del “Pio XII”.

Asma: un rischio in aumento nei bambini

L’asma colpisce soprattutto i più deboli, primi fra tutti i bambini, ma anche gli adolescenti. E proprio i bambini e gli adolescenti sono i più sensibili alla qualità dell’aria, alla quantità di inquinanti e di allergeni che essa veicola. Uno studio scientifico italiano ha dimostrato, per esempio, che l’inquinamento legato al traffico nelle grandi città va di pari passo con lo sviluppo di riacutizzazioni d’asma e di infezioni respiratorie nei bambini con respiro sibilante ricorrente o asma.1

In tutta Europa, l’asma è in aumento, specie tra i bambini e rappresenta ormai la principale causa di ricovero in pronto soccorso e la prima condizione cronica tra le cause di assenze scolastiche. In Italia, ne soffre un bambino su dieci. E circa il 5% soffre di asma grave persistente.2

Il 30% degli adolescenti ha sintomi respiratori

Ma forse, il numero reale di giovanissimi asmatici potrebbe essere di molto superiore a quello indicato dalle stime più recenti. È quanto suggerisce un dato reso noto in occasione del recente congresso nazionale della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), tenutosi a Firenze.

Tra gli adolescenti dai 14 ai 18 anni, – evidenziano i primi risultati del progetto Asthma Training & Teens, condotto su 4.000 studenti nelle scuole superiori del Triveneto e realizzata in collaborazione con SIAAIC e Federasma, – quelli con una tosse insistente, un senso di oppressione al petto, l’affanno anche dopo una breve corsa o addirittura a riposo, sono circa il 30%. Anche se accusare questi sintomi non significa necessariamente soffrire d’asma, si tratta comunque una percentuale allarmante che evidenzia quanto, in molti adolescenti, la funzionalità respiratoria non sia perfetta, come ha sottolineato la dr.ssa Maria Elisabetta Conte, dirigente medico della struttura di allergologia e immunologia clinica dell’ospedale di Pordenone e coordinatrice del progetto. E, del resto, come ha ricordato il prof. Giorgio Walter Canonica, presidente SIAAIC, quello della sottodiagnosi e del sottotrattamento dell’asma è un problema noto da tempo in tutta Europa.

Mai abbassare la guardia su educazione e prevenzione

Dunque, mai abbassare la guardia. È questo il senso di iniziative come la Giornata Mondiale dell’Asma, alla quale il “Pio XII” aderisce. “Anche in termini di educazione e divulgazione non si deve mai abbassare la guardia” – ha ricordato, in occasione della Giornata, Filippo Tesi Presidente di Federasma e Allergie Onlus.

TesiIn questo senso, l’impegno di Federasma è fornire un supporto a chi si rivolge a noi e che, ancora prima del momento della diagnosi, ha necessità di capire come gestire e convivere con questa realtà. Conoscere quali sono i centri specialistici a cui rivolgersi, comprendere se si può guarire e quali sono le cure disponibili rimangono le richieste che ci giungono maggiormente. Dopo tanti anni ancora ci meravigliamo di quante informazioni è necessario fornire a chi ci contatta, ma siamo fieri di essere diventati un punto di riferimento non solo per i pazienti, ma anche per medici e Istituzioni.

 

Riferimenti

  1. Esposito S, Galeone C, Lelii M et al. BMC Pulm Med 2014;14:130.
  2. Chellini E, Talassi F, Sestini P et al. Epidemiol Prev. 2005;29(2 Suppl):14-23.