Imparare giocando: i videogiochi aiutano a migliorare l’autogestione dell’asma?

È difficile che un bambino o un ragazzo non si faccia tentare da un videogioco. Del resto, ciò vale anche per molti adulti. A Roma, c’è perfino un museo del videogioco, Vigamus, che attira scolaresche e persone di ogni età.

I videogiochi sono divertenti, altrimenti che giochi sarebbero! Però sono anche una cosa seria, nata nelle università (nel 1952 nei laboratori dell’Università di Cambridge, con un gioco che divenne presto famoso: Tris per computer) e oggetto di indagini scientifiche in Centri Studi e Ricerche specializzati.

Educazione, strumento di cura

Per i bambini con una malattia cronica come l’asma, è fondamentale imparare a conoscere bene e il più presto possibile la propria malattia e sviluppare la capacità di controllarla da sé, diventando il più possibile indipendente. Cioè significa apprendere le strategie per preservare la salute (vita sana, esercizio fisico, ecc), e per gestire la malattia (controllandone i sintomi, i cambiamenti di farmaci, lo stile di vita).

È per questo che l’educazione del piccolo paziente è parte integrante della cura, per migliorare la capacità di autogestione, che a sua volta può migliorare lo stato generale di salute, ridurre l’utilizzo dei farmaci e le corse al pronto soccorso, e in definitiva ridurre al minimo il peso complessivo della malattia. In prospettiva anche quando sarà cresciuto.

Purtroppo (o per fortuna, tutto sommato) i metodi tradizionali, passivi di educazione del paziente, come le spiegazioni orali o l’offerta di materiale stampato da leggere, non riescono a migliorare sostanzialmente i risultati clinici. Soprattutto nel caso degli adolescenti. Al contrario, metodi e tecniche capaci di motivare davvero i ragazzi a imparare possono essere più efficaci.

L’ultima novità in materia si basa sull’uso di videogiochi come mezzo per migliorare le competenze e le conoscenze della malattia da parte del ragazzo e per gestire il controllo dei sintomi. Secondo numerosi studi scientifici, l’apprendimento basato sul gioco digitale ha il potere di evocare intenso interesse nei giocatori, motivandoli a impegnarsi in un compito in modo regolare e per un lungo periodo di tempo.

Videogiochi per imparare?

 

Riferimenti

Charlier N, et al. J Am Med Inform Assoc 2016;23:230–239.