La climatoterapia e il “Pio XII” Onlus al congresso nazionale della SIMRI a Roma

Il XX Congresso Nazionale della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) che si è tenuto a Roma dal 13 al 15 ottobre, ha visto la presenza di oltre 500 pediatri e specialisti, provenienti da tutta Italia, per fare il punto sulla salute dei giovanissimi. L’Istituto “Pio XII” Onlus di Misurina è stato ospite della SIMRI con uno stand che, anche grazie alla sua ottima collocazione, è stato molto visitato dai medici partecipanti al congresso. Ma la presenza dell’Istituto non si è limitata all’immagine, ma si è espressa anche nel merito scientifico, con una presentazione di Alfredo Boccaccino, Direttore sanitario dell’Istituto, dal titolo “Ambiente e soggiorni in alta quota”, e con un poster, nella sessione dedicata alla funzionalità respiratoria, dal titolo “Anomalie spirometriche associate a varianti bronchiali anatomiche e funzionali”, a firma A. Boccaccino, C. Avoscan, R. Aralla, I. Bertozzi, S. Costella.

DonGenovese“L’Istituto ‘Pio XII’ Onlus è stato presente al congresso della SIMRI sia a livello divulgativo e di immagine, sia a livello scientifico, con un’apprezzata relazione del suo Direttore Sanitario. In particolare, la climatoterapia non disgiunta dall’uso dei farmaci, su cui si fonda il ‘Modello Misurina’, desta attenzione presso allergologi, pediatri e specialisti di malattie respiratorie infantili, e viene riconosciuta come una risorsa nella cura e nel trattamento dell’asma che risponde poco ai farmaci, per dare sollievo ai bambini e aiutarli a riacquistare una migliore qualità di vita. L’accoglienza ricevuta da Misurina in un congresso scientifico di tale livello, conferma che le prestazioni offerte dal ‘Pio XII’ Onlus costituiscono a pieno titolo un’opportunità nella terapia delle malattie respiratorie del bambino”. Don Luciano Genovesi, Presidente dell’Opera Diocesana “San Bernardo degli Uberti”

La chiave della climatoterapia nel trattamento dell’asma, è costituita dalle peculiari caratteristiche dell’ambiente montano al di sopra dei 1.500 metri s. l. m.: bassa umidità dell’aria, bassa pressione di ossigeno, assenza di acari, di muffe, di pollini e di sostanze inquinanti. Tali caratteristiche sono sfruttate con successo da più di 100 anni per il trattamento dell’asma bronchiale. il miglioramento dell’asma in alta quota avviene anche nei pazienti non allergici.

DottAlfredoBoccaccino“Tra i vari fattori che favoriscono il miglior controllo dell’asma non allergico in alta quota, un ruolo importante è da attribuire alla minore pressione parziale dell’ossigeno: la necessità di aumentare la quantità di aria inspirata, per equilibrare l’apporto di ossigeno, causa un aumento del volume corrente con maggiore espansione delle vie aeree, soprattutto a livello delle piccole vie, migliorando la meccanica respiratoria. Il soggiorno in alta quota consente dunque la riduzione dell’infiammazione respiratoria grazie all’assenza di allergeni ed inquinanti, ma anche il miglioramento dell’elasticità polmonare dovuto alla minore densità dell’aria”. Dr. Alfredo Boccaccino, Direttore sanitario “Pio XII”