La difficile sfida dell’asma grave: i risultati di uno studio italiano promosso dalla SIMRI

I bambini con asma grave costituiscono un gruppo di pazienti numericamente modesto, ma molto impegnativo: hanno un decorso clinico più complesso e la loro funzionalità polmonare è peggiore (valori di FEV1 inferiori) di quella dei coetanei con asma persistente non grave.

Identificare le caratteristiche distintive dei bambini con asma grave è importante, non solo per migliorare le conoscenze scientifiche dei fattori di rischio correlati a questa forma di asma, ma anche per sviluppare approcci terapeutici più personalizzati per la gestione della malattia.

È questo l’obiettivo di un recente studio caso-controllo multicentrico, – promosso e supportato dalla Società Italiana Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI), coordinato dall’ospedale dei bambini “Anna Meyer” di Firenze, – che ha cercato di capire meglio le differenze tra 41 bambini e adolescenti di età compresa tra 6-17 anni con asma grave e 78 loro coetanei con asma persistente non grave.1 

Lo studio, al quale ha partecipato anche l’Istituto “Pio XII” Onlus di Misurina, ha messo in luce che, rispetto ai loro coetanei, i bambini con asma grave hanno una maggiore sensibilizzazione ad allergeni alimentari, subiscono un maggior numero di ricoveri ospedalieri per asma nel corso della vita e di visite in Pronto soccorso nell’ultimo anno, e sperimentano una maggior incidenza di sintomi innescati da attività fisica.

L’asma grave causa un peggioramento della qualità della vita di questi bambini (più nei maschi che nelle femmine, forse per una diversa risposta psicologica al disagio) e nelle loro famiglie, per via delle limitazioni imposte dalla malattia, con i genitori costretti a frequenti assenze dal lavoro e i bambini ad assenze da scuola altrettanto frequenti.1,2 I sintomi dell’asma, dunque, non soltanto colpiscono i bambini dal punto di vista fisico, ma compromettono anche socialmente ed emotivamente sia loro stessi sia le loro famiglie, con un impatto psicologico che dovrebbe richiedere interventi specifici.

Proprio interventi psicologico-educativi – specie quelli mirati a potenziare l’auto-gestione dell’asma, –hanno una dimostrato effetto positivo nel ridurre i ricoveri ospedalieri e nel migliorare il controllo dei sintomi in particolare nei bambini con asma di difficile trattamento.3

Per parlare con Misurina: info@misurinasma.it – tel. 0435.39008 (tutti i giorni dalle 08,30 alle 16,30).

 

Fonti

  1. Montella S et al. Severe asthma features in children: a case-control online survey. Ital J Pediatr 2016;42(1):9.
  2. Hedlin G. Management of severe asthma in childhoodstate of the art and novel perspectives. Pediatr Allergy Immunol. 2014;25(2):111-121.
  3. Smith JR et al. A systematic review to examine the impact of psycho-educational interventions on health outcomes and costs in adults and children with difficult asthma. Health Technology Assessment 2005; 9(23).