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LA NOSTRA STORIA

La casa di cura Pio XII

La costruzione dell’attuale Istituto Pio XII fu iniziata nel 1896 sul Lago di Misurina. Quattro anni dopo nacque il Grand Hotel Misurina, dotato di acqua e luce in tutti i piani, ascensore ad acqua, sala di lettura, musica, pittura, pareti con dipinti di Milo Bortoluzzi ancora integri.

Nel 1900 la prima ospite dell’hotel fu la Regina Margherita di Savoia, arrivata dopo la tragica morte del marito, Re Umberto I, con otto carrozze e un centinaio di persone al seguito.La struttura era dotata di tutti i comfort dell’epoca: posta, telegrafo, scuderia, cappella per la celebrazione di funzioni religiose.

Successivamente all’arrivo della Regina Margherita, l’hotel divenne residenza estiva dei Savoia e durante la Grande Guerra, combattuta sul vicino Monte Piana nel 1915-1918, ha accolto anche il comando militare italiano.

A seguito della partenza dei Savoia, nel 1949, l’intero complesso e le annesse pertinenze furono acquistate dalla Diocesi di Parma tramite Padre Paolino Quattrocchi, benedettino e legale Rappresentante della POA (Pontificia Opera Assistenza), e con l’aiuto di alcuni benefattori.

Nel corso degli anni successivi, la struttura si dovette riadattare a quelle che erano le necessità: nel 1959 divenne preventorio antitubercolare per bambini, con una capienza di più di 100 posti letto.

Nel 1970 divenne Casa di Cura per la prevenzione e la cura dell’asma, con una capienza di 30 posti letto, e nel 1996 fu denominata “Centro di diagnosi, cura e riabilitazione dell’asma infantile”, denominazione che ancora contraddistingue la struttura, con una capienza di 100 posti letto.

Nel 2008 l’Istituto Pio XII ottiene il certificato di Qualità ISO 9000:2008, certificato riconosciuto oggi in TUV ISO 9001; nel 2011, dopo alcuni lavori di ristrutturazione, ha ottenuto l’autorizzazione dai Vigili del Fuoco al raggiungimento di 100 posti letto.

La Casa di cura Pio XII ha accolto migliaia di bambini e ragazzi provenienti da tutta Italia, forte non solo della qualità della struttura ma anche della particolare aria di montagna e del clima asciutto, unico in Italia.