I bambini esposti a un grave inquinamento atmosferico possono essere maggiormente a rischio di malattie croniche, in particolare respiratorie come l’asma, ma anche cardiovascolari. Per non parlare del fatto che l’inquinamento influisce anche sullo sviluppo neurologico, influenzando negativamente lo sviluppo mentale e motorio. L’inquinamento atmosferico da particolato sottile è in relazione con l’infiammazione delle vie aeree e con l’aumento delle resistenze respiratorie. Tant’è vero che, quando nelle città aumentano i tassi di inquinamento, soprattutto da polveri sottili, crescono anche i ricoveri e gli accessi in pronto soccorso per i bambini che soffrono di malattie dell’apparato respiratorio. L’asma e i disturbi respiratori sono la terza causa di ricovero ospedaliero pediatrico, per esempio, in Lombardia. E, in chi soffre di asma grave, la malattia diventa più difficile da trattare nonostante dosi sempre più elevate di farmaci, proprio a causa di fattori come l’inquinamento e l’esposizione continua agli allergeni.

Uno dei motivi per cui i bambini sono particolarmente vulnerabili agli effetti dell’inquinamento atmosferico è che respirano più rapidamente degli adulti e quindi assorbono più inquinanti. Inoltre, naso e bocca si trovano in genere più vicini al terreno, dove alcuni inquinanti raggiungono concentrazioni di picco. E ciò in una fase della vita in cui organi e apparati sono ancora in via di sviluppo. I neonati e i bambini piccoli sono anche più esposti all’inquinamento atmosferico domestico nelle abitazioni.

L’inquinamento atmosferico, ­– informa il Rapporto OMS, – sta danneggiando la funzione polmonare dei bambini, anche a livelli relativamente bassi di esposizione. Del resto, nel mondo,  il 93% dei bambini al di sotto dei 15 anni di età sono esposti a livelli di particolato ambientale (PM2,5) superiori alle linee guida sulla qualità dell’aria dell’OMS.3

L’aria inquinata sta avvelenando milioni di bambini e rovina le loro vite. Questo è imperdonabile, – afferma Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale OMS. – Ogni bambino dovrebbe essere in grado di respirare aria pulita in modo che possa crescere e realizzare il suo pieno potenziale.

 

L’inquinamento dell’aria rappresenta dunque una delle principali minacce per la loro salute, essendo responsabile (direttamente o indirettamente) di circa 1 decesso su 10 nei bambini sotto i cinque anni di età. Nel 2016, circa 600 mila decessi di bambini sotto i 15 anni (oltre 500 mila dei quali in bambini sotto i 5 anni) sono stati attribuiti agli effetti congiunti dell’inquinamento atmosferico ambientale e domestico.


Riferimenti

  1. Air pollution and child health: prescribing clean air. Genève 30 ottobre 2018.