Laboratorio sul benessere respiratorio: progetto psico-educativo al “Pio XII” di Misurina

Il Laboratorio sul Benessere Respiratorio è un progetto ideato dall’equipe psicoeducativa dell’Istituto “Pio XII”. È pensato e costruito per sostenere i piccoli pazienti nella comprensione e nell’accettazione dei loro disturbi, per migliorare l’aderenza alle prescrizioni mediche finalizzate al controllo dei sintomi.

Per l’Istituto “Pio XII”, l’educazione sanitaria rivolta ai bambini con disturbi cronici del respiro e alle loro famiglie non è certo una novità: essa infatti garantisce una migliore aderenza alla terapia, e quindi, un maggiore controllo della sintomatologia respiratoria; non a caso, le linee guida GINA (The Global Initiative for Asthma, Iniziativa Globale per l’Asma) sollecitano l’attuazione di programmi specifici di educazione sanitaria rivolta al contesto famigliare.

Un vero progetto psico-educativo

Il Laboratorio sul Benessere Respiratorio è però qualcosa di differente: un vero e proprio progetto psico-educativo di affiancamento all’educazione svolta già dal personale sanitario. Con l’aiuto dei giochi e di una storia scritta appositamente, bambine e bambini hanno l’opportunità di:

  • conoscere anatomia e funzionalità respiratoria;
  • riconoscere i trigger e le modalità più opportune di farvi fronte;
  • comprendere come l’asma possa essere influenzato anche da aspetti emotivi;
  • costruire strategie di coping maggiormente adeguate per fronteggiare situazioni stressanti legate all’asma e alla sua gestione.

Chiunque lavori con bambini affetti da patologie respiratorie e con le loro famiglie, sa bene quanto gli aspetti emotivi e relazionali non possano mai passare in secondo piano; gestire l’asma infatti è ben più che ricordarsi di prendere le medicine, di fare gli esercizi di fisioterapia, di stare lontano dai pollini e di pulire casa!

I laboratori fin qui svolti ci hanno permesso di parlare con i piccoli pazienti delle loro paure rispetto all’asma, del senso di vergogna che spesso accompagna le scarse prestazioni sportive di alcuni, della stanchezza collegata alla continua perdita di giorni di scuola con conseguente limitazione delle amicizie e dell’apprendimento, così come della rabbia nel dover sottostare alle rigide prescrizioni terapeutiche. Reazioni emotive che spesso scatenano litigi e conflitti con mamma e papà (e talvolta tra mamma e papà).

Nel corso delle giornate dedicate intensamente all’intervento psicoeducativo, abbiamo anche insistito molto sulla partecipazione alle attività sportive, facendo scoprire ai nostri increduli pazienti quanti atleti di fama mondiale siano affetti a loro volta da patologia respiratoria, ma non per questo si sono persi d’animo: sono Federica Pellegrini, Carlotta Ferlito, Miguel Indurain, David Bekham e molti altri. Abbiamo insegnato a respirare correttamente attraverso la respirazione diaframmatica, la psicomotricità e la tecnica di rilassamento progressivo guidato di Jacobson. Al laboratorio dedicato ai bambini è stata inoltre affiancata una formazione rivolta ai genitori, al fine di offrire anche a loro uno spazio guidato di condivisione delle esperienze e delle paure legate al difficile ruolo di genitore di un bambino con malattia cronica.

AlbertaXodo-psicologa_small“Esattamente come i polmoni, un laboratorio – per funzionare – ha bisogno di elasticità; il progetto rappresenta un’esperienza unica, che si modifica a seconda del gruppo con il quale si lavora e che può portare nuovi contenuti, diversi punti di vista e risorse inaspettate; il gruppo è infatti una straordinaria cassa di risonanza emotiva, in grado di accogliere empaticamente le difficoltà di ognuno, e di modularle e ridefinirle attraverso un processo continuo di confronto e condivisione, che risulta essere pertanto differente ad ogni incontro, permettendo di vivere un’esperienza nuova anche a coloro che hanno già partecipato”. Dr.ssa Alberta Xodo, Psicologa e psicoterapeuta Istituto “Pio XII”

 

Riferimenti

  1. Progetto Mondiale Asma. Global Initiative for Asthma.