Asma difficile: l’importanza di una diagnosi personalizzata

Un preciso e dettagliato profilo del bambino è il passo indispensabile per poterlo curare al meglio.

Molti bambini con asma hanno una malattia di grado lieve o moderato e controllano bene i propri sintomi con l’aiuto dei farmaci. Ma vi è un gruppo di bambini la cui asma è più grave, perché risponde male alle cure. Sono bambini che hanno una scarsa qualità della vita e sono limitati dalla gravità della loro malattia. Gli specialisti la definiscono “asma di difficile trattamento”, e può essere indotta o aggravata dalla persistente esposizione agli allergeni o al continuo insulto degli agenti inquinanti, come accade nelle grandi città. È relativamente rara (meno del 5% dei bambini con asma), ma contribuisce per il 30-50% ai costi sanitari per la cura di questa patologia.

Che fare, in questi casi? Come ha ricordato in una recente pubblicazione un gruppo di ricercatori dell’Unità di Medicina respiratoria pediatrica dell’Università di Padova sulla base di una rassegna degli studi scientifici in materia, il medico dovrebbe prima di tutto escludere altre possibili cause dei disturbi o eventuali malattie concomitanti, e accertare insieme alla famiglia se il piccolo paziente assume correttamente le terapie prescritte. Dovrebbe quindi individuare le caratteristiche dell’infiammazione che sta alla base della malattia e come il piccolo paziente risponde alle cure. Perché, sottolineano, un dettagliato profilo del bambino con asma difficile è indispensabile per poterlo curare al meglio.

Oggi, le moderne tecnologie consentono di stilare questo “identikit” con precisione e accuratezza, – commenta il dottor Alfredo Boccaccino, Direttore sanitario dell’Istituto “Pio XII” Onlus di Misurina. – Un percorso di diagnosi in un Centro dotato di un moderno e completo laboratorio di fisiopatologia respiratoria specializzato, in modo particolare, nello studio delle alterazioni elastiche del polmone e dell’infiammazione della mucosa respiratoria è il primo passo verso una cura mirata e il miglioramento della vita quotidiana del bambino”.

Per esempio, lo studio dell’infiammazione polmonare attraverso l’uso di alcuni “marcatori” dell’ infiammazione eosinofila e linfocitaria (frazione di ossido nitrico nasale, nFeNO, esame citologico dell’espettorato indotto) può essere utile per valutare la causa dell’incompleta risposta ai farmaci nell’asma difficile da trattare.

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Fonti e riferimenti:

  1. Bozzetto S et al. Severe asthma in childhood: diagnostic and management challenges. Curr Opin Pulm Med 2015;21(1):1621.
  2. Gruppo di Lavoro GARD-Italy. Asma e allergie respiratorie da 0 a 18 anni. 25 giugno 2015.
  3. Hedlin G. Management of severe asthma in childhood–state of the art and novel perspectives. Pediatr Allergy Immunol 2014;25(2):111-121.