L’inquinamento dell’aria uccide, soprattutto i bambini. La Pianura padana tra le aree più a rischio

In Europa, quasi quattro milioni di adulti, anziani e bambini vivono in aree dove sono frequentemente superati i limiti di concentrazione ammissibile per tutti i principali inquinanti dell’aria (Pm2,5, PM10, biossido di azoto e ozono). Di queste persone, ben il 95%, vive nel Nord Italia, nella Pianura padana. È il quadro inquietante che emerge dall’ultimo rapporto sulla qualità dell’aria, presentato dall’Agenzia europea per l’ambiente. Il nostro Paese è addirittura al secondo posto in Europa per decessi per Pm2.5 e al primo per quelli causati da biossido di azoto e da ozono.1

Concentrazioni medie annuali di polveri sottili (PM2,5 ) nel 2016: La Pianura padana è tra le aree d’Europa a maggiore concentrazione (legenda nel riquadro in alto; dati in μg/m3)(1)

La stagione e, soprattutto, il cambiamento climatico in corso non facilitano le cose, anzi. Inquinamento e clima sono infatti legati a filo doppio. Da un lato, diversi inquinanti atmosferici hanno un potenziale impatto sul clima e sul riscaldamento globale a breve termine. Dall’altro, i cambiamenti climatici alterano le condizioni ambientali (per esempio la temperatura o il pH), che a loro volta modificano la biodisponibilità degli inquinanti, l’esposizione, l’assorbimento e la sensibilità di fauna e flora agli inquinanti.2

Il rischio maggiore lo corrono anziani e bambini. Nei bambini esposti a un grave inquinamento atmosferico è maggiore il rischio di malattie croniche, specie respiratorie come l’asma. In particolare, l’inquinamento atmosferico da particolato sottile è in relazione con l’infiammazione delle vie aeree e con l’aumento delle resistenze respiratorie.

Ogni giorno, nel mondo, circa il 93% dei bambini di età inferiore ai 15 anni respira aria così inquinata da mettere in serio pericolo la loro salute e il loro sviluppo. Molti ne muoiono: l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che nel 2016 siano morti 600 mila bambini per infezioni acute delle basse vie respiratorie causate da aria inquinata.3 L’allarme è stato lanciato nel corso della Prima Conferenza mondiale dell’OMS sull’inquinamento atmosferico e la salute, dal 30 ottobre al 1 novembre a Ginevra.

Approfondisci il Rapporto OMS

Come difendersi dall’inquinamento

L’inquinamento atmosferico, – afferma l’OMS, – può essere ridotto in modo significativo aumentando l’uso di combustibili e tecnologie domestiche puliti e dando priorità a trasporto pubblico, aree pedonali e piste ciclabili; al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, a una migliore gestione dei rifiuti e all’aumento della produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili, anche su piccola scala.

Ma, nell’attesa che tali miglioramenti si realizzino, occorre prenderci cura da subito quantomeno dei piccoli che già soffrono di una malattia respiratoria, perché sono questi i più esposti al rischio.

L’Istituto “Pio XII” Onlus di Misurina, – nella convinzione che specifiche condizioni climatiche, come quelle presenti proprio a Misurina, possono rappresentare una preziosa risorsa nel percorso di cura e riabilitazione dei pazienti con asma, – aderisce allo European Healthcare Climate Council, una “coalizione” di ospedali e strutture sanitarie impegnate a sostenere la risposta del settore sanitario al cambiamento climatico.

A Misurina, dove sorge l’Istituto, condizioni climatiche peculiari garantiscono una ridotta esposizione agli inquinanti ambientali e anche agli allergeni (acari e pollini), cioè due tra le condizioni più importanti per il successo della terapia del bambino con asma. Le relazioni dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale) del Veneto certificano infatti l’ottima qualità dell’aria a Misurina.


Riferimenti

  1. EEA. Assessing the risks to health from air pollution. 30 ottobre 2018.
  2. EEA. Air quality in Europe – 2018 report. 12/2018.
  3. OMS. Air pollution and child health: prescribing clean air. Genève 30 ottobre 2018.

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