Asma, malattia “tenace”

Come sanno bene molti genitori di bambini e ragazzi con asma, fino a oggi, questa malattia non ha visto cambiare il “suo destino”, la sua storia naturale, nemmeno con le più moderne terapie farmacologiche. Circa il 50% dei pazienti che hanno sofferto di asma in età pediatrica, continuano a soffrirne anche dopo o la vedono ricomparire non appena superano la fase di transizione all’età adulta, con un alto rischio di sviluppare in età più avanzata malattie croniche e invalidanti come la bronchite cronica ostruttiva (BCPO), che rappresenta la terza – quarta causa di morte nelle nostre popolazioni.

Per questi piccoli pazienti, dunque, l’unica possibilità di raggiugere alla fine della crescita del polmone (attorno ai 18 anni) dei volumi polmonari adeguati, – che consentano loro di vivere e invecchiare bene, – consiste nel poter ricevere adeguate cure fisioterapiche e riabilitative respiratorie.


I vantaggi della riabilitazione respiratoria

Respirare secondo natura - all'Istituto Pio XIIL’esercizio fisico di tipo aerobico durante il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza contribuisce, infatti, nei Pazienti con asma e altre patologie croniche respiratorie ad aumentare i volumi polmonari durante l’età giovane adulta più di quanto avviene con il naturale aumento di statura, e a rallentare il declino della funzione polmonare durante l’età adulta.

La ricerca scientifica raccomanda la pratica di una regolare attività fisica come trattamento non farmacologico dell’asma. Attività fisica che rappresenta la pietra angolare di qualsiasi programma di riabilitazione respiratoria. In chi soffre d’asma, l’esercizio fisico di tipo aerobico migliora, infatti, il fitness cardiopolmonare e mostra effetti positivi sulla qualità della vita correlata alla salute, riduce l’iperreattività bronchiale, l’infiammazione sistemica e l’asma da sforzo.

Nelle persone con malattie come l’asma, è quindi importante ottenere un miglioramento della ventilazione con la riabilitazione respiratoria, attraverso appropriati programmi di allenamento.


Gli effetti benefici della media altitudine

In pianura, lo sforzo necessario per svolgere i carichi di lavoro richiesti da adeguati programmi di allenamento per raggiungere obiettivi soddisfacenti risulta spesso eccessivo per chi soffre d’asma. Questi carichi di lavoro sono invece meglio tollerati dai pazienti in montagna, perché è qui che diminuiscono le resistenze bronchiali e aumentano i flussi bronco-polmonari.

I programmi di riabilitazione respiratoria in montagna, dove le attività fisiche indoor e outdoor sono una routine quotidiana per tutti i pazienti asmatici, riducono inoltre l’infiammazione delle vie aeree e migliorano i parametri funzionali clinici e polmonari, con un’efficacia che aumenta con la durata del soggiorno, indipendentemente dalla sensibilizzazione allergica.

In montagna, ad altitudini intermedie come a Misurina, la capacità di utilizzare l’ossigeno è solo lievemente diminuita, ma inquinanti e allergeni sono ridotti o assenti, il che determina una significativa riduzione dell’infiammazione bronchiale e della iperreattività delle vie aeree. A ciò si aggiunge la riduzione della densità dell’aria, che consente di ottenere una diminuzione della resistenza delle vie aeree con un aumento dei volumi polmonari e un minor lavoro respiratorio.

Funzione polmonare e infiammazione delle vie aeree al ricovero e alle dimissioni in pazienti con asma

Grafico. Funzione polmonare (A: FEV1) e infiammazione delle vie aeree (B: FeNO) al ricovero (admission) e alle dimissioni (discharge) in pazienti con asma, stratificati per la presenza di dermatite atopica.♦ Pazienti liberi da dermatite atopica   Pazienti con dermatite atopica [Bersuch E et al. Pediatr Allergy Immunol 2017;28(8):768-775]

Questi benefici effetti possono essere così sfruttati per i programmi di ricondizionamento all’esercizio fisico indoor e outdoor (esercizio-terapia/sport-terapia) in altura, come parte integrante della strategia riabilitativa-terapeutica dell’asma, con un significativo miglioramento della capacità di esercizio e del controllo dell’asma, anche motivando e avviando i bambini e gli adolescenti asmatici alla pratica di una regolare attività fisica e sportiva in modo che i benefici possano essere mantenuti nel tempo.


Perché a Misurina?

All’Istituto “Pio XII” di Misurina, l’altitudine e le specifiche condizioni ambientali permettono di implementare specifici programmi di riabilitazione respiratoria, altrimenti impossibili (in questa forma e con questi obiettivi) a quote inferiori i 1.600 metri sldm.

La differenza al livello di Misurina e presso l’Istituto “Pio XII” è dovuta alla diminuzione dalla pressione atmosferica in altura, che anche se si accompagna ad una modesta riduzione della pressione dell’ossigeno), causa anche la riduzione della densità dell’aria e dell’umidità. Condizioni che a loro volta,  favoriscono e la riduzione significativa delle resistenze polmonari e l’aumento dei flussi polmonari.

Il tutto in un ambiente praticamente privo di allergeni sia perenni, come l’acaro della polvere (il dermatofagoide), che è anche una delle principali cause dell’asma, sia di allergeni stagionali, come i pollini e degli inquinanti ambientali, che sono invece la caratteristica negativa proprio della pianura padana, ormai una delle zone più inquinate e più critiche proprio per chi soffre di patologie respiratorie come l’asma.


Quali criteri di appropriatezza

Per questo, essendo uno dei tre Centri in Europa che si può occupare di riabilitazione respiratoria a media altezza come sono le quote fra i 1.600 e i 1.900 metri sldm, l’Istituto “Pio XII” usufruisce di un budget apposito della Regione Veneto finalizzato alla Cura e Riabilitazione dell’Asma, sulla base di una serie di criteri di appropriatezza rispetto alla gravità del quadro clinico con cui vengono selezionati i pazienti bisognosi di riabilitazione respiratoria.

NB: Nessun onere o pagamento rispetto ai ricoveri a Misurina grava sull’Ente che invia il paziente.


Test e valutazione psicologica

A Misurina, la valutazione dei pazienti viene fatta con l’Asma Control test all’ingresso e periodicamente anche nell’attività ambulatoriale. Inoltre, ogni Paziente effettua una valutazione fisioterapica respiratoria specifica e una valutazione dell’intervento educazionale sui genitori e dei vari aspetti legati alla terapia dell’asma.

Se il paziente resta ricoverato per più di 15 giorni riceve anche una valutazione psicologica sui vari aspetti dell’aderenza alle terapie. Un aspetto, questo, importantissimo se è vero che più del 50% dei pazienti e delle famiglie non segue come dovrebbe le prescrizioni mediche per la terapia.

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