Rinite allergica: diagnosi certa per un problema cronico da non sottovalutare

La rinite allergica è uno dei disturbi cronici più diffusi al mondo, ma, secondo una recente inchiesta GfK Eurisko per Meda Pharma, oltre 6 milioni di italiani grandi e piccoli non riescono a raggiungere un buon controllo dei sintomi – il 75% ritiene di soffrire di un disturbo molto fastidioso e il 47% lo considera molto serio, – nonostante ricorrano in maggioranza ai farmaci (64%).

Più di metà delle persone con rinite allergica sono giovani e quasi il 40% ne soffre in modo cronico e persistente, con picchi in coincidenza della stagionalità pollinica (primavera e inizio autunno). Congestione e prurito, starnuti e naso che cola, prurito oculare e lacrimazione, russamento notturno, nervosismo o irritazione, perdita di giorni di lavoro o di scuola, calo del rendimento scolastico fino a 8 giorni in media nell’ultimo mese: sono questi i sintomi più frequenti, ma oltre un terzo dei casi di rinite allergica riferisce anche difficoltà respiratorie.

In effetti, i legami tra rinite allergica e asma sono molto stretti: chi soffre di rinite e non si cura in modo adeguato ha un rischio da 1,5 a 4,5 maggiore di soffrire di complicanze gravi1, specialmente di asma bronchiale2; il 32% delle persone con rinite svilupperà asma e, viceversa, il 50% dei pazienti con asma svilupperà anche rinite. Del resto, la gran parte dei pazienti con asma (70-90%) già soffrono di rinite e circa la metà (40-50%) dei pazienti con rinite allergica hanno anche asma.3 E non sempre entrambe le condizioni sono diagnosticate correttamente.

E la cura? Ancora secondo l’indagine GfK Eurisko, la maggioranza delle persone con ritine allergica non ottiene i risultati auspicati e continua a soffrire dei sintomi anche assumendo più farmaci (soprattutto antistaminici ed eventualmente corticosteroidi intranasali). Forse è per questo che più di metà delle persone si cura solo per brevi periodi o addirittura pochi giorni, mentre ben il 53% si dimentica di assumere le terapie, le assume saltuariamente o le auto-sospende, con il risultato di renderle inefficaci.

Analisi_MicroscopioA Misurina, presso l’Istituto “Pio XII” Onlus, la rinite allergica è presa molto sul serio, ­– afferma il Dr. Alfredo Boccaccino, Direttore sanitario del “Pio XII”. – Tra i test e gli esami che pratichiamo per porre la nostra diagnosi sui bambini che giungono da noi, utilizziamo in particolare l’esame rinocitologico cito-centrifugato con il metodo dello scraping. Con questo metodo, in genere disponibile solo nei laboratori di ricerca, le cellule prelevate sono centrifugate, – con una metodica messa a punto da noi, per la prima volta e praticata a livello clinico solo qui a Misurina, – che rende l’esame molto più preciso. Il test è molto utile, soprattutto nella diagnosi differenziale delle riniti”.

 

Scopri di più sulle opzioni di diagnosi e cura dell’Istituto “Pio XII” Onlus di Misurina