Sovrappeso e obesità aumentano il rischio di asma nel bambino

L’asma è una malattia cronica che ha un grave impatto sulla qualità della vita. Il rischio di sviluppare la malattia e la sua stessa gravità sono influenzati da numerosi fattori, uno dei quali è l’obesità,1 che contribuisce ad aumentare il rischio di asma non controllata e di rinite allergica.2

I bambini obesi hanno più sintomi respiratori rispetto ai coetanei di peso normale e i disturbi si aggravano con l’aumento di peso.

In generale, i bambini obesi hanno più sintomi respiratori rispetto ai loro coetanei di peso normale e la patologia respiratoria correlata aumenta con l’aumento di peso. Nei bambini non ancora asmatici (non affetti da respiro sibilante), un alto indice di massa corporea (IMC) si associa all’insorgenza di asma e di rinite nel corso della vita, come aveva già mostrato un importante studio francese su ben 6.733 bambini di età compresa tra 9 e 11 anni residenti in sei diverse città transalpine.3

Sovrappeso e obesità hanno un impatto importante sulla funzione respiratoria,4 aggravano l’asma e hanno un impatto anche sull’ospedalizzazione. I bambini in sovrappeso o obesi subiscono, infatti, ricoveri mediamente più lunghi degli altri e un maggior numero di ricoveri per riacutizzazioni, indipendentemente dalla gravità iniziale della malattia, come ha di recente dimostrato un altro studio su quasi mille bambini.5

Ma la relazione tra asma e obesità funziona nei due sensi. In pratica, vi è un vero e proprio circolo vizioso: se da un lato l’obesità è legata all’insorgenza di asma e ne peggiora i sintomi, dall’altro quest’ultima aumenta il rischio di sviluppare obesità. I bambini con respiro sibilante e asma diagnosticata nell’ultimo anno hanno un rischio più elevato di obesità successiva rispetto a quelli senza asma. Lo ha dimostrato un altro studio clinico, che ha interessato oltre 21.000 bambini nati dal 1990 al 2008 in molti paesi europei tra cui l’Italia (Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito).6

Come si vede, la ricerca scientifica è molto attiva in questo campo, ma nonostante i molti progressi compiuti nel diminuire l’incidenza di sovrappeso e obesità nei bambini, questa condizione è tuttora in aumento, in particolare nei bambini di 2-5 anni.

Il rischio di asma aumenta nei bambini obesi

Ora un nuovo studio sui dati di oltre 500 mila pazienti nel periodo 2009-2015, ha dimostrato che i bambini obesi hanno un maggior rischio di andare incontro a una diagnosi oggettiva di asma (spirometria, test alla metacolina, test di broncodilatazione, ecc). I ricercatori hanno osservato che, nei bambini francamente obesi, il rischio di asma è molto superiore rispetto a quello dei bambini con indice di massa corporea normale (dal 26 al 38% in più), ma il rischio aumenta anche tra i bambini che sono soltanto in sovrappeso (dal 8 al 17% in più). In altre parole, più di sesto delle nuove diagnosi di asma sarebbero direttamente attribuibili all’essere in sovrappeso e oltre un quarto all’obesità. A dirci che, evitando l’obesità, quei bambini avrebbero potuto diminuire il rischio di nuova asma dal 26% al 38%.7

Ridurre l’insorgenza dell’obesità nei bambini può anche contribuire a diminuire il peso dell’asma.

Al momento, vi sono pochi fattori di rischio modificabili che possano essere usati per ridurre il rischio di asma infantile. Stando a questi dati, sembra che l’obesità sia uno di questi e, dunque, ridurre l’insorgenza dell’obesità nei bambini potrebbe anche contribuire a diminuire significativamente il peso dell’asma.7 Per questo motivo, la misurazione della circonferenza-vita e la ricerca di eventuali anomalie metaboliche (per identificare quelli a rischio di sviluppare complicazioni respiratorie dell’obesità), dovrebbe rientrare nella valutazione ambulatoriale di routine.8

Resta ancora da comprendere che cos’è che rende diversi i bambini obesi che sviluppano l’asma da quelli che non lo fanno, e i bambini che diventano obesi a causa dell’asma da quelli che sviluppano l’asma a causa dell’obesità. Raggiungere questa conoscenza potrebbe permettere di individuare nuove cure mirate in modo specifico per l’asma legata all’obesità. Un obiettivo molto importante, data la scarsa reattività dei pazienti asmatici obesi ai farmaci per l’asma oggi disponibili.8

In questi bambini, l’eccessiva adiposità funge da vero e proprio organo endocrino, che “accende l’interruttore” dell’infiammazione, con un aumento dei livelli di leptina e di citochine proinfiammatorie come IL-6 e IL-1. Per invertire il processo, sono necessari educazione alla salute, alimentazione equilibrata e attività fisica regolare e continua, oltre a un controllo dello stato di infiammazione con regolari esami di laboratorio e monitoraggio clinico funzionale.

Quel che è certo è che i piccoli pazienti sovrappeso con disturbi respiratori possono fin d’ora trovare giovamento da un soggiorno di riabilitazione fisica e respiratoria in un centro specializzato come il “Pio XII”, dove l’esercizio fisico è al primo posto tra le cure prestate.


Riferimenti

  1. Lang JE. Curr Opin Pulm Med. 2019 Jan;25(1):34-43.
  2. Weinmayr G et al. PLoS One 2014;9(12):e113996.
  3. Saadeh D et al. BMJ Open Resp Res 2014;1: e000054.
  4. Sin DD, Sutherland, ER. Thorax 2008;63:1018-1023.
  5. Gross E et al. Hosp Pediatr. 2018 Sep;8(9):538-546.
  6. Contreras ZA et al. Eur Respir J. 2018 Sep 27;52(3).
  7. Lang JE et al. Pediatrics 2018;142(6):2018-2119.
  8. Rastogi D. Pediatrics 2018;142(6): e20182119.