Dott. Raffaele Aralla - ISTITUTO PIO XIIIl dr. Raffaele Aralla è medico specialista in Pediatria e dal 1998 presta la sua opera presso l’Istituto Pio XII di Misurina. 

 

 

 

 

 

Che cos’è l’asma severa e come viene trattata nei bambini? 

Innanzitutto dobbiamo spiegare cos’è l’asma: l’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie respiratorie, nell’80% circa dei bambini è dovuta ad allergia; in particolare colpisce i bronchi che trasportano l’aria agli alveoli dove avviene lo scambio tra l’ossigeno dell’aria e l’anidride carbonica del sangue.

L’infiammazione cronica causa una contrazione della muscolatura che circonda i bronchi, provocando una restrizione del lume (calibro) dei bronchi stessi, detta broncospasmo: ciò ostacola il corretto passaggio dell’aria nei bronchi e di conseguenza l’adeguato apporto di ossigeno all’organismo.

L’infiammazione dell’asma si controlla normalmente mediante una terapia a base di corticosteroidi assunti per via inalatoria sotto forma di spray o polveri. Nelle forme più gravi, i dosaggi di steroidi vengono aumentati, vengono aggiunti in terapia anche gli anti-leucotrienici (una sorta di antiinfiammatori non steroidei).

Nelle forme di asma grave (secondo la definizione dell’ERS/ATS (European Respiratory Society e American Thoracic Society) si richiede un trattamento con alte dosi di corticosteroidi per inalazione più un secondo controller (per esempio un antileucotrienico) e/o corticosteroidi sistemici per evitare che sia “incontrollata” o che lo rimanga. L’ultima frontiera nel trattamento dell’asma grave refrattaria è l’utilizzo degli anticorpo monoclonali diretti contro le IgE (gli anticorpi tipici dell’allergia che sono aumentati) che innescano il processo allergico.

Perché i soggiorni in alta quota migliorano l’asma? 

Nel caso dell’asma allergico (la forma più diffusa), in media-alta montagna, oltre i 1500 mt slm l’aria più secca impedisce nelle abitazioni il proliferare degli acari della polvere che hanno necessità per sopravvivere di un ambiente caldo-umido (tra 21-27°C e una umidità relativa superiore al 50-55%). Il “Pio XII” sorge a 1756 mt slm, quindi un clima ancor più secco che impedisce appunto la proliferazione degli acari. Anche le muffe stentano a svilupparsi. Per quanto riguarda le allergie ai pollini, in alta montagna le fioriture sono più brevi, e oltre una certa quota le specie di alberi presenti non causano allergia, per cui il bambino allergico non è più sottoposto agli stimoli che causano la reazione che porta all’infiammazione dei bronchi e al broncospasmo.

Inoltre, vi è una maggiore esposizione ai raggi UV, che porta a un incremento nella produzione di Vitamina D che ha una importante azione antiossidante.

Altro fattore importante a Misurina è l’ assenza di inquinanti ambientali prodotti dai riscaldamenti delle case e dal traffico, soprattutto di veicoli pesanti (PM10, PM5, PM2,5, NO2, inoltre la presenza di un circolo di correnti d’aria particolare pulisce costantemente l’aria.

Ultimo, ma non meno importante, il fattore dovuto alla diminuzione della pressione atmosferica. Nel bambino con asma, l’infiammazione cronica porta al peggioramento anche della dinamica respiratoria, con una riduzione della viscoelasticità polmonare e conseguente aumento delle resistenze respiratorie. In alta quota proprio la diminuzione della pressione atmosferica migliora la dinamica respiratoria con la possibilità di inalazioni d’aria più efficaci.

A che punto è la ricerca scientifica sull’asma di difficile trattamento? 

La ricerca sull’asma, sui fattori scatenanti, sulla sua genetica, sulle nuove frontiere terapeutiche non conosce sosta visto che nel mondo si calcola che vi siano circa 300 milioni di persone affette. Per quanto riguarda gli studi, mi preme far notare una indagine italiana sull’asma grave che coinvolge i maggiori centri in Italia che si occupano di broncopneumologia e allergologia pediatrica, studio del quale facciamo parte anche noi di Misurina.

Si tratta di creare un database di pazienti con asma grave e di confrontarli con gruppi di controllo di coetanei che hanno un’asma persistente ma meno grave: sono stati raccolti dati clinici, dati sull’ambiente in cui vivono, tipo di sensibilizzazione allergica, dati fisiopatologici e dati che indagano sull’aspetto psicologico e sulla qualità di vita di questi pazienti. Lo studio ha già prodotto i primi dati ma si continua per avere a disposizione una maggiore quantità di dati anche per quanto riguarda la loro evoluzione nel tempo.1

Altri studi importanti si occupano della terapia, con la sperimentazione di anticorpi monoclonali non contro le IgE, ma contro le interleuchine, molecole che intervengono nel processo dell’infiammazione.2

Studi sull’asma di difficile trattamento

  1. Montella S.et al. Severe asthma features in children; a case-control online survey. Ital J pediatr 2016;42:49.
  2. Bleeker ER et al. Efficacy and safety of benralizumab for patients with severe asthma uncontrolled with high-dosage inhaled corticosteroids and long-acting Beta2-agonists(SIROCCO): a randomised, multicentre, placebo-controlled phase 3 trial. Lancet 2016;388(10056):2115-2127.

Studi sull’asma e asma severo in alta quota

  • Rijssenbeek-Nouwens LH et al. High-altitude treatment: a therapeutic option for patients with severe, refractory asthma? Clin Exp Allergy 2011; 41 (6): 775-782.
  • van de Griendt EJ et al. Problematic severe asthma in children treated at high altitude: tapering the dose while improving control. J Asthma. 2014 Apr;51(3):315-9. doi: 10.3109/02770903.2013.871557
  • Verkleij M et al. Multidisciplinary treatment in children with problematic severe asthma: A prospective evaluation. ERJ Open Res. 2016 Jun 6;2(2). pii: 00097-2015. eCollection 2016.
  • Vinnikov D et al. High-altitude alpine therapy and lung function in asthma: systematic review and meta-analysis. ERJ Open Res. 2016 Jun 6;2(2). pii: 00097-2015.

→ Scopri di più sulla cura dell’asma in alta quota e sul Modello Misurina