Foto GardiniLa prof.ssa Federica Gardini è Direttore Sanitario e Direttore Scientifico dell’Istituto Pio XII di Misurina. 

 

 

 

Da che cosa nasce la scelta del “Pio XII” di promuovere la costruzione di una Rete di centri clinici specializzati nella cura dell’asma del bambino? 

La scelta del “Pio XII” nasce da due motivazioni. Da un lato, dalla consapevolezza, basata sull’esperienza, che un soggiorno in alta quota in ambiente sanitario idoneo, qual è quello del “Pio XII”, può diventare un punto di forza per la cura e la riabilitazione della patologia asmatica di difficile trattamento nell’infanzia e nell’adolescenza. Dall’altro, la nostra scelta nasce dalla necessità di validare dal punto di vista scientifico e di ricerca le potenzialità di un soggiorno in media-alta quota.

È questo che ha spinto l’Istituto a farsi promotore della costituzione di questa Rete, avviata nell’agosto scorso con la firma della convenzione con il Bambin Gesù, – alla presenza del Segretario di Stato Sua E. Parolin, – e a seguire con il “Gaslini” di Genova e recentemente con il “Mayer” di Firenze. Nel frattempo, sono in atto altre convenzioni con il “Burlo Garofalo” di Trieste, l’Ospedale della mamma e del bambino di Verona, Bari e altri centri pediatrici.

Quali sono gli obiettivi della Rete? 

L’obiettivo primario di questa iniziativa è la creazione di una serie di attività di ricerca, di educazione e formazione per bimbi e famiglie, di soggiorni a Misurina per problematiche definite da indicazioni stabilite dai professionisti che partecipano alla Rete (che sono contestualmente rappresentati nelle Federazioni e Associazioni pediatriche di competenza). Per arrivare a una unificazione di linee guida, di indirizzi e di raccomandazioni, validate e certificate a livello nazionale, per la diagnosi, cura e riabilitazione del bambino con asma soprattutto di difficile trattamento.

Un obiettivo necessario, anche perché la letteratura scientifica ci insegna che un bambino asmatico ben trattato in età pediatrica sarà un adulto con un minor rischio di sviluppare una broncopneumopatia cronica. E questo non è da sottovalutare.

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