Servizio di consulenza pedagogica ed educativa

Consulenza pedagogica: che cos’è?

In ottica multidisciplinare, la consulenza pedagogica ed educativa si inserisce nell’ampia offerta di Servizi messi a disposizione dall’Istituto Pio XII e basati sulla presa in carico globale della persona attraverso modalità di lavoro integrate ed attente sia sul piano medico che su quello educativo e socio-relazionale. In quest’ ottica si evidenzia l’attenzione alla presa in carico della famiglia nella sua totalità e l’attivazione di servizi educativi individuali e di gruppo finalizzati al benessere di ciascun ospite ed alla cura della persona.

La presa in carico della famiglia

L’insorgenza dell’asma nella vita del bambino, se non trattata adeguatamente con un approccio multidimensionale, può innescare numerosi cambiamenti sia a livello psicofisico che organizzativo la cui gestione non risulta sempre facile; lieve o grave che sia, una malattia cronica può limitare l’autonomia non solo del bambino ma di tutta la famiglia e gli elevati livelli di stress che essa comporta possono incidere profondamente sullo stile educativo e sulla formazione della personalità del bambino: il timore del non riuscire a gestire correttamente i sintomi, ansia ed incerta prevedibilità delle riacutizzazioni alterano fortemente l’attaccamento parentale con ricadute sui bambini non sempre funzionali sia sul piano dell’autonomia che dell’indipendenza.

Il sostegno alla genitorialità in questi termini si configura dunque come un momento di narrazione della propria storia di vita e delle proprie fatiche, in cui individuare strategie di aiuto, comunicazione, costruzione e mantenimento di un equilibrio funzionale e contenitivo sia per i genitori che per i figli.

I progetti educativi

Educare i bambini a conoscersi sul piano delle risorse e dei limiti, a conoscere i loro sintomi, a saperli identificare e gestire significa, per l’Istituto Pio XII, creare le condizioni nelle quali bambini e ragazzi possano raccontarsi attraverso esperienze di gioco, laboratori all’aria aperta ed in struttura, attività sportive e passeggiate, narrazioni di sé a contatto con l’ambiente naturale ed in condizioni di vita e di salute ottimali.

L’attenta progettazione di questi percorsi attiva positive ricadute sia in termini di benessere generale che di educazione all’autonoma e consapevole gestione della malattia.

Il supporto individuale a bambini e ragazzi

Le differenze che connotano infanzia ed adolescenza richiedono l’attivazione di interventi specifici ed individuali: spazi e tempi dedicati a ciascun piccolo o grande ospite, alla sua storia di vita, alle sue caratteristiche emozionali, alla fase ed ai compiti di sviluppo che sta vivendo.

Se durante l’infanzia il bambino è naturalmente orientato a soddisfare le richieste del mondo adulto ed il bambino va sostenuto nella conoscenza di sé, delle proprie risorse e dei propri limiti soprattutto con chiarezza e capacità di contenimento, nel passaggio dall’infanzia alla pre-adolescenza la situazione cambia significativamente: percezione del rischio, gestione delle emozioni, ricerca di sempre nuovi equilibri affettivi e relazionali tra desiderio di indipendenza e fisiologica fragilità rappresentano alcuni tra gli aspetti che in presenza di una malattia cronica vengono potenziati. Non di rado, il generale (evolutivo!) distacco dal mondo adulto altera anche la motivazione alla cura e sollecita pertanto interventi e relazioni che sappiano comprendere le spinte oppositive dei ragazzi e contenerle su un piano di consapevolezza, discutendo con l’adolescente stesso le decisioni che lo riguardano in prima persona, attraverso modalità più esplorative che coercitive e di efficace sostegno alla motivazione più che di persuasione.