Introduzione

La pratica di una regolare e moderata attività fisica è una parte essenziale di un corretto stile di vita, soprattutto durante l’età evolutiva, e rappresenta un efficace mezzo preventivo e terapeutico fisiologico. L’esercizio fisico di tipo aerobico durante il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza è associato positivamente a maggiori volumi polmonari durante l’età giovane adulta ed è associato a un declino più lento della funzione polmonare durante l’età adulta.

L’ambiente di montagna è caratterizzato da modificazioni atmosferiche e climatiche che si fanno progressivamente più evidenti con il progredire dell’altitudine. Ad altitudini moderate l’ipossia è lieve e le principali modificazioni ambientali sono la riduzione o l’assenza di inquinanti e allergeni, a questa va aggiunta la riduzione della densità dell’aria, che permette una diminuzione della resistenza delle vie aeree con un aumento dei flussi polmonari e un minore lavoro respiratorio. Tali effetti possono essere sfruttati in un programma di allenamento in altura.


Obiettivi dello studio

Allo scopo di contribuire a verificare, mediante valutazione clinico-funzionale con spirometria, se gli effetti dell’altura siano davvero efficaci sull’apparato respiratorio di giovani atleti, con beneficio delle capacità polmonari, presso l’Istituto “Pio XII” Onlus di Misurina, è stata condotta un’indagine clinico-funzionale dell’apparato respiratorio di giovani atleti in età scolare.


Materiali e metodi

Sono stati esaminati 21 atleti (12 maschi e 9 femmine) di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, uno dei quali con diagnosi nota di asma bronchiale allergico e sette con diagnosi di rinite allergica.

L’indagine è stata condotta in 2 tempi. Una prima valutazione è stata effettuata a Noceto, a 74 metri s.l.m., nel mese di marzo del 2018. La seconda valutazione è stata effettuata a settembre 2018 presso l’Istituto Pio XII di Misurina, a 1750 metri s.l.m., durante una permanenza di 4 giorni in cui gli atleti hanno svolto un regolare e strutturato programma di allenamento in altura supervisionato dal fisioterapista dell’Istituto e dall’allenatore della squadra. Durante il soggiorno in altura gli atleti hanno ripetuto la spirometria sia diverse ore dopo l’arrivo che al termine dell’ultimo giorno di permanenza a Misurina.

Fulcro della valutazione funzionale è stata la spirometria, ritenuta necessaria per un’adeguata e corretta stima dell’efficienza dell’apparato respiratorio in funzione dell’attività sportiva praticata e in rapporto alle caratteristiche delle eventuali patologie riscontrate e alla loro proiezione nel contesto dell’attività sportiva svolta. I principali parametri spirometrici rilevati sono stati: Capacità Vitale Forzata (FVC), Volume Espiratorio Forzato al 1° secondo (FEV1) e Massimo Flusso Medio Espiratorio (MMEF o FEF 25-75).


Risultati

L’indagine ha individuato [grafici 1 (FVC), 2 (FEV1), 3 (MMEF)] un incremento della media dei valori spirometrici misurati a Misurina (punto 2 dei grafici) il primo giorno dopo poche ore dall’arrivo rispetto a quelli rilevati al controllo effettuato a Noceto (punto 1 dei grafici), soprattutto e in maniera significativa a carico dei flussi espiratori (MMEF).

Grafici 1-3. Incremento della media (nei 21 ragazzi valutati) dei valori spirometrici misurati a Misurina (punto 2) il primo giorno dopo, poche ore dall’arrivo, rispetto al controllo basale effettuato a Noceto (punto 1).

Tale riscontro sulla funzionalità respiratoria correla con la ridotta densità dell’aria presente in altura che, comportando una riduzione delle resistenze respiratorie, si associa a un aumento dei flussi espiratori, che possono essere sfruttati per una migliore performance respiratoria durante l’attività sportiva.

Al controllo spirometrico effettuato l’ultimo giorno di soggiorno a Misurina non si sono osservati ulteriori incrementi dei parametri spirometrici presi in considerazione. Unica eccezione a tale andamento è stata osservata nell’unico atleta asmatico, in cui abbiamo riscontrato un marcato e significativo aumento di tutti i parametri spirometrici sia il primo giorno a Misurina che dopo 4 giorni di soggiorno in quota, rispetto ai controlli precedenti. Tale andamento è descritto nei grafici 4-6.

Grafici 4-6. Incremento nell’unico giovane atleta asmatico dei valori spirometrici misurati a Misurina (punto 2) il primo giorno dopo poche ore dall’arrivo rispetto al controllo basale effettuato a Noceto (punto 1).


Discussione e conclusioni

Tale riscontro sulla funzionalità respiratoria concorda con le evidenze di letteratura scientifica secondo le quali la ridotta densità dell’aria si associa una riduzione delle resistenze respiratorie con un aumento dei flussi espiratori, che possono essere sfruttati per una migliore performance respiratoria durante l’attività sportiva.

Questi effetti dell’altura sulla funzionalità respiratoria sono stati molto più evidenti nell’unico atleta asmatico allergico del gruppo esaminato, in cui è stato riscontrato un marcato e significativo aumento di tutti i parametri spirometrici sia il primo giorno a Misurina sia dopo quattro giorni di soggiorno in quota, rispetto ai controlli precedenti. Ciò a conferma che gli effetti dell’altura sono più evidenti sui soggetti asmatici allergici, comportando una riduzione dell’infiammazione delle vie aeree e un aumento della funzionalità respiratoria, che conduce a un miglioramento delle prestazioni sportive.

Scopri le impressioni dei ragazzi che hanno partecipato allo studio