Video-chat con i medici curanti per gestire meglio l’asma?

Un gruppo di ricerca del Children’s Mercy Hospital di Kansas City (USA) ha di recente valutato l’efficacia (e la non inferiorità rispetto alla visita di persona) di visite mediche respiratorie a distanza con esami virtuali, la cosiddetta telemedicina. Lo studio ha esaminato i dati di 100 bambini, – residenti tra i 100 e i 200 km di distanza dalla struttura ospedaliera, – che si erano sottoposti alla visita direttamente e di 69 che avevano invece scelto gli esami a distanza. Il 34% dei bambini visitati di persona ha completato il ciclo di 3 visite previste dallo studio, contro il 58% dei bambini visitati in modo “virtuale”.1

Fin qui, lo studio, il cui vero scopo era di verificare se le visite a distanza fossero in qualche modo inferiori alle visite di persona. Al contrario, i ricercatori statunitensi hanno dimostrato che la qualità delle visite e i risultati sono almeno equivalenti, se non migliori nei bambini visitati in telemedicina. Dopo sei mesi, tutti i bimbi hanno infatti mostrato un leggero miglioramento dei sintomi di asma, anche se non statisticamente significativo.

Come funziona la telemedicina con l’asma?

Nello studio americano, le visite in telemedicina non erano completamente a distanza: un infermiere o un terapista della respirazione visitava i bambini in un ambulatorio vicino al luogo di residenza. Oltre alle videocamere operative, questi assistenti utilizzavano anche stetoscopi, otoscopi e rinoscopi digitali, per consentire gli specialisti a distanza di auscultare cuore e polmoni dei bambini e osservare cavità nasali e meati acustici. L’esperienza di Kansas City si basa su un discreto numero di esperienze condotte nell’ultimo decennio. Per esempio, ricercatori di Honolulu, Hawaii (USA) hanno sperimentato un metodo per il controllo via Internet della terapia e della qualità della vita in bambini e adolescenti con asma, che ha dimostrato di migliorare sia l’assunzione delle terapie, sia la tenuta di un diario dei sintomi.2

Teleconsulto Modello Misurina

DottAlfredoBoccaccino“Dev’essere chiaro che la telemedicina non può in alcun modo sostituire la visita di persona, soprattutto quando c’è bisogno di ricevere una nuova diagnosi. Non basta parlare con i medici via Skype per ottenere una cura appropriata: è invece indispensabile poter disporre di attrezzature e strumentazioni adeguate per eseguire un esame completo. Ma i risultati dello studio americano indicano che un servizio a distanza potrebbe avere un ruolo importante per la gestione continua di una malattia cronica come l’asma, offrendo un’assistenza supplementare, specie per i bambini che vivono lontano dalle strutture specializzate”. Dr. Alfredo Boccaccino, Direttore Sanitario “Pio XII”

 

In effetti, lo studio supporta indirettamente l’efficacia del teleconsulto che l’Istituto “Pio XII” offre già alle famiglie dei suoi pazienti, con il servizio “L’esperto risponde”, – che prevede che le famiglie possano chiamare o scrivere in qualsiasi momento, – utile sia per integrare il percorso di accompagnamento previsto dal “Modello Misurina”, sia anche per gestire i “picchi d’ansia” che improvvisi aggravamenti dei sintomi possono causare nei bambini e nei loro genitori.

Riferimenti

  1. Portnoy JM et al. Telemedicine is as effective as in-person visits for patients with asthma. Ann Allergy Asthma Immunol 2016;117(3):241-245.
  2. Chan DS et al. Internet-based home monitoring and education of children with asthma is comparable to ideal office-based care: results of a 1-year asthma in-home monitoring trial. Pediatrics 2007;119(3):569-78.